Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Transito della Vergine

Transito della Vergine
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Ubicazione/Indirizzo
Oratorio dei Battuti
Autore
Alfonso Lombardi (1497 ca. - 1537)
Cronologia
1519 - 1522

Descrizione breve

Il gruppo scultoreo realizzato da Alfonso Lombardi mostra la Madonna tranquillamente addormentata e vegliata dagli Apostoli. Esso si rifà ad un episodio drammatico, descritto nei Vangeli Apocrifi e nella Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, che raccontano come durante i funerali della Vergine un sacerdote ebreo si fece avanti per rovesciare il feretro e bruciare il corpo. Il gesto profanatore fu impedito dall'apparizione di un angelo armato di spada, che colpì e recise le braccia del sacerdote.

E' questa la scena rappresentata nel gruppo di Lombardi, composto da quindici statue di dimensioni leggermente superiori al vero, modellate in terracotta: la Vergine sul feretro, i dodici apostoli, il sacerdote ebreo e l'angelo, colto nel momento dell'apparizione. L'abilità dell'autore è riscontrabile nell'ampia gamma di atteggiamenti ed emozioni espressi dalle diverse figure, che vanno dallo stupore atterrito del sacerdote, alle reazioni di raccoglimento, dolore e preghiera composta degli Apostoli, fino allo sdegno del personaggio che solleva un libro per scagliarlo contro il sacrilego.

Il gruppo scultoreo rappresenta il momento di maggiore avvicinamento dell'autore al classicismo della cultura figurativa romana. Se il possente nudo del sacerdote è michelangiolesco, i richiami più precisi sono soprattutto alla grande maniera di Raffaello, nell'armonica e monumentale disposizione a semicerchio degli apostoli, che riprende la composizione della Scuola di Atene e della pala bolognese dell'Estasi di Santa Cecilia, da cui è tratta anche la figura del primo apostolo sulla destra, con la mano appoggiata al volto.

Nella ricollocazione del XVII secolo, le statue sono state ridipinte con un colore uniforme, che ne ha cancellato l'originaria policromia. La ridipintura aveva lo scopo di mimetizzare la terracotta, materiale assai diffuso nell'area emiliana ma ritenuto poco pregiato, facendola sembrare una scultura marmorea.

Nell'attuale sistemazione il gruppo delle quindici statue è compresso, quasi soffocato, data l'esiguità dello spazio, in una sorta di palcoscenico con finta architettura dipinta sullo sfondo che riprende prospetticamente i motivi architettonici della cappella dell'oratorio. Nel 1639 l'angelo fu rimosso, perché danneggiato o non più adatto alla nuova composizione della scena. E' stato ritrovato recentemente in un locale annesso all'oratorio, restaurato e ripristinato nell'originaria collocazione, appeso in volo al di sopra della scena.

NOTIZIE STORICHE

Commissionato dalla Confraternita allo scultore Alfonso Lombardi (1497 ca. - 1537) nel 1519, per la somma di 500 lire, 11 soldi e 2 denari, come ricorda Vasari e come testimoniano le carte d'archivio, fu terminato il 30 giugno del 1522. Controversa è l'originaria collocazione del gruppo, forse all'interno della Chiesa di Santa Maria della Vita, o, secondo il Vasari, addirittura nell'attiguo Ospedale della Morte. La sistemazione nell'Oratorio sembra risalire all'intervento di Bonifacio Socchi, nel 1612, come ricorda una lapide all'interno della chiesa.

Il soggetto della punizione del giudeo sacrilego, durante i funerali della Vergine, è particolarmente insolito in ambito occidentale. La prima volta in cui compare a Bologna è nel 1451, espressamente commissionato dal cardinale Bessarione, metropolita di Nicea e legato pontificio, al pittore ferrarese Galasso per una cappella nella chiesa della Madonna del Monte. La diffusione di tale soggetto è stata collegata dalla critica ad una corrente di antisemitismo derivante dall'ostilità verso i prestatori ebraici, protetti dai Bentivoglio, assai forte intorno alla fine del XV secolo, quando per contrastare l'usura venne fondato in città, nel 1473, il primo Monte di Pietà.

Bibliografia

M. FANTI, Gli inizi del Movimento dei Disciplinanti a Bologna e la Confraternita di S. Maria della Vita, Perugia 1969

M. POLI (a cura di), L'oratorio di Santa Maria della Vita, Bologna 1997

G. SASSU, Oratorio di Santa Maria della Vita, Costa Editore, Bologna, 2001

G. CAMPANINI, S. RUVOLI (a cura di), Guida al complesso monumentale di Santa Maria della Vita, Bologna, 2006

G. CAMPANINI, D. SINIGALLIESI, Alfonso Lombardi. Lo scultore a Bologna, fotografie di Paolo Righi, Bologna 2007

Alcune delle fotografie a corredo della scheda sono state gentilmente messe a disposizione dal fotografo Paolo Righi, Agenzia Meridiana Immagini, Bologna: www.meridianaimmagini.it

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