Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Madonna della Vittoria

Madonna della Vittoria
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Ubicazione/Indirizzo
Chiesa del Santissimo Salvatore, angolo via IV Novembre e Via C. Battisti
Proprietà
ecclesiastica
Informazioni turistiche
il dipinto è conservato nella terza cappella a destra
Autore
Simone dei Crocefissi
Cronologia
1360 ca.
Copyright immagine
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Descrizione breve

La cosiddetta "Madonna della Vittoria" è una tempera su legno delle dimensioni di 90 x 45 centimetri. Il fondo dorato con profilo a petalo fa presupporre l'inserimento della tavola entro l'elaborata cornice di un polittico. La figura della Vergine, seduta su un ricco trono, ha il collo ed il capo fasciati da un finissimo velo bianco ed è ricoperta da un ricco manto. Il trono, il mantello e la veste della Vergine presentano la stessa elaborata decorazione a motivi geometrici, mentre le dorature dello schienale e delle aureole sono arricchite da punzonature.

Il bambino, avvolto in una veste quasi impalpabile, guarda verso la madre che delicatamente lo regge in grembo, con l'indice della mano destra puntato su se stesso, ad indicarsi simbolicamente come via di salvezza per l'umanità. Il taglio allungato degli occhi e il disegno delle mani, particolarmente lunghe e affusolate, sono chiari elementi di ascendenza bizantina, ma i tratti morbidi dei volti e il leggero sorriso della Vergine mostrano già un'iniziale ricerca espressiva e naturalistica.

L'ancona in legno dorato e intagliato che incornicia il dipinto è opera di un ignoto artigiano emiliano, che la realizzò nel 1867. Attorno alla Madonna sono disposti numerosi ex voto, a ricordo delle grazie ricevute.

NOTIZIE STORICHE

L'immagine, un tempo custodita e venerata presso il Santuario di Santa Maria del Monte, è una pregevole opera trecentesca di Madonna in trono con Bambino, che si sostituì probabilmente ad un primitivo affresco realizzato contestualmente alla costruzione della chiesa, nel XII secolo.

Il dipinto è stato tradizionalmente attribuito a Vitale da Bologna (documentato dal 1330 al 1359) o a Lippo di Dalmasio (documentato dal 1375 al 1410), mentre studi critici più recenti lo riterrebbero opera di Simone dei Crocifissi (documentato dal 1355 - 1399), allievo di Vitale e zio di Lippo, fissandone la datazione intorno al 1360.

Nel 1443, per celebrare la vittoria conseguita a San Giorgio di Piano contro le milizie viscontee guidate da Dal Verme, Annibale Bentivoglio, Signore di Bologna, si recò con il suo seguito a cavallo fino al Santuario, per rendere grazie alla Madonna ed offrirle il bottino di guerra.

Poiché la vittoria era stata conseguita alla vigilia della festa dell'Assunta, il 14 agosto, il Senato stabilì che ogni anno e nella stessa data fosse compiuta una processione votiva in perpetuo ringraziamento per la protezione ottenuta. Il corteo si svolgeva in parte a piedi ed in parte a cavallo, tanto da essere anche noto come Cavalcata della Madonna del Monte.

Il percorso partiva da Via San Mamolo, raggiungeva la Porta omonima ed imboccava Via Vallescura, fino al Santuario. Fu modificato nel 1660, con l'apertura di Via dell'Osservanza, realizzata per raggiungere il convento francescano di San Paolo in Monte, costruito nel 1403. L'ultima cavalcata si tenne nel 1758. Con la chiusura del Santuario, alla fine del XVIII secolo, l'immagine fu trasferita nella vicina chiesa di San Paolo in Monte, quindi alla Certosa, nel 1821 presso la chiesa francescana della Santissima Annunziata ed infine, nel 1866, in quella del Santissimo Salvatore, dove tuttora è conservata. Ancora oggi, la quinta domenica dopo Pasqua, i canonici del Santissimo Salvatore celebrano la ricorrenza della Madonna della Vittoria.

Bibliografia

U. BESEGHI, Palazzi di Bologna, Bologna 1956; p. 269

G. CUPPINI, A.M. MATTEUCCI, Ville del Bolognese, Bologna 1969; pp. 74, 331

F. BOCCHI, La Madonna del Monte nella tradizione civica e religiosa bolognese in "Arte romanica a Bologna", Bologna 1973

Arte e Santuari in Emilia Romagna, Cinisello Balsamo 1987

O. FACCHINI, I. BENTIVOGLI, Andar per santuari: 50 santuari mariani bolognesi, Rastignano (Bo) 1995; pg. 108-117

M. POLI, La chiesa canonicale del SS. Salvatore, Bologna 2001; p. 41

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