Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Croci dei Santi, dei Martiri, degli Apostoli e delle Vergini

Bologna, San Petronio, Croce delle Vergini
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Ubicazione/Indirizzo
Basilica di San Petronio, ai lati della navata centrale
Proprietà
ecclesiastica
Informazioni turistiche
visibili durante gli orari di apertura della chiesa : tutti i giorni 7.30/13.00 — 14.30/18.00
Cronologia
fine IV secolo, rifacimenti XIV secolo

Descrizione breve

Le quattro croci, originariamente collocate appena fuori delle quattro Porte che si aprivano in corrispondenza dei punti cardinali, nella più antica cerchia delle mura di Bologna, sono oggi all'interno della navata di San Petronio: ad ovest le croci dei Martiri e dei Santi, ad est quelle degli Apostoli e delle Vergini.

Croce dei Santi o di Porta Procula o di San Martino
E' in marmo, con i due bracci di lunghezza quasi uguale che ricordano i modelli di croci metalliche di ispirazione longobarda. Sul fronte presenta un motivo a nastro dal forte contrasto chiaroscurale, con tre vimini annodati in un doppio intreccio di cerchi. Sul retro la croce è interamente decorata da motivi vegetali intrecciati.

Croce delle Vergini o di Porta Castiglione o di San Damiano o dei Casali
E' un rifacimento del 1303 realizzato per sostituire l'esemplare precedere, andato in rovina. E' in marmo, a forma latina con bracci leggermente espansi, ed è ornata su entrambi i lati a bassissimo rilievo con motivi geometrico-vegetali e zoomorfi.

Croce degli Apostoli e degli Evangelisti o di Porta Ravegnana
E' l'unica databile con esattezza, poiché si tratta di un rifacimento del 1159 scolpito a bassorilievo da Pietro e Alberico, che hanno firmato l'opera con i loro nomi e la data, in un'iscrizione che corre tutto intorno alla croce, e contiene un'invocazione di pace e un ricordo della Vergine. Realizzata in marmo di Carrara, sul fronte presenta un Cristo crocifisso e sul retro un Cristo benedicente, entro una mandorla centrale sormontata dall'Agnello mistico e, su ciascuno dei restanti bracci, da uno degli Arcangeli.

Croce dei Martiri o di Porta Castello o dei Santi Fabiano e Sebastiano
E' scolpita in marmo e sia sul fronte che sul retro presenta decorazioni aniconiche con motivi geometrici e intrecci di vimini e acanto. Un Agnello mistico è raffigurato all'incrocio dei bracci, entro un medaglione.

NOTIZIE STORICHE

Le prime mura di Bologna di cui resta traccia sono note come "mura di selenite", dal nome della pietra con cui erano costruite, un minerale gessoso molto comune sulle colline bolognesi. Erette probabilmente in fasi successive, racchiudevano un'area pressoché quadrata e assai ridotta, corrispondente al centro storico attuale, tra via Farini a sud, via Manzoni a nord, via Oberdan a est e via Valdaposa a ovest. Di esse si sa che nel 409 resistettero all'assedio di Alarico, che furono abbattute nel 1163 per ordine dell'imperatore Federico Barbarossa e sostituite qualche decennio più tardi da una nuova cerchia in muratura, detta "dei torresotti". Dato il rapido e continuo espandersi della città, nel XIII venne realizzata la terza ed ultima cerchia, con le dodici porte attualmente visibili lungo il tracciato dei viali di circonvallazione. Le mura vennero completamente abbattute all'inizio del XX secolo, in base a quanto stabilito dal nuovo Piano Regolatore.

Anticamente a Bologna erano presenti numerose croci lapidee, poste su colonne e spesso protette da piccole cappelle. Tali croci, con valenze simboliche e religiose, erano state collocate in età tardo-antica e medievale nei punti nevralgici del tessuto urbano, come crocevia, piazze o chiese.

Le quattro croci marmoree poste appena fuori della cerchia delle mura di selenite, in ognuno dei quattro punti cardinali e più o meno in corrispondenza di quattro delle sei porte d'ingresso alla città, risulterebbero le più antiche, risalenti agli albori del cristianesimo bolognese. Sarebbero state collocate verso la fine del IV secolo, elevate su colonne di selenite e consacrate con reliquie dal vescovo di Milano Ambrogio, da cui dipendeva la diocesi bolognese.

L'intitolazione ai Santi, alle Vergini, agli Apostoli ed Evangelisti, ai Martiri, corrisponde a quella di altrettante basiliche milanesi fondate da Ambrogio, dato che avvallerebbe l'ipotesi dell'origine ambrosiana delle croci. Un'altra ipotesi, forse meno attendibile, le vorrebbe poste da primo vescovo e patrono bolognese, San Petronio, a definizione di un perimetro urbano quadrangolare affidato alla protezione divina.

La Croce dei Santi, o di Porta Procula o di San Martino, era situata in una zona a sud-ovest, corrispondente all'antico teatro romano, all'incrocio tra le attuali vie Barberia e Collegio di Spagna.

A sud-est, presso l'incrocio tra le vie Farini e Castiglione, la via principale che dalla città saliva alla collina, era posta la Croce delle Vergini, o di Porta Castiglione o di San Damiano o dei Casali.

Presso Porta Ravegnana, che costituiva l'ingresso in città della via Emilia, era la Croce degli Apostoli e degli Evangelisti, detta anche Croce di Porta Ravegnana.

Quest'ultima sorgeva all'inizio del Mercato di Mezzo, luogo di grande frequentazione dove ogni giorno si riunivano mercanti e banchieri a vendere e contrattare, in un'atmosfera fortemente colorita: un documento del 1288 riporta il divieto di cuocere ed arrostire porchetta e uccelli presso la croce, nel raggio di almeno 25 piedi.

A nord-ovest, più o meno in corrispondenza dell'antico foro commerciale romano dove la via Emilia usciva dalla città, presso l'antica Porta Castello, era collocata l'ultima croce, dei Martiri, o di Porta Castello o dei Santi Fabiano e Sebastiano.

Se la collocazione originaria sembra essere rimasta invariata nel corso dei secoli, anche durante le consistenti trasformazioni della città, le croci vennero rifatte e sostituite più volte, e quelle ora visibili sono tutte datate, all'incirca, intorno tra XII e XIII secolo, mentre le basi sono colonne mozzate di età romana, riutilizzate e consolidate con cerchiature. Nel medioevo le quattro croci vennero protette da caratteristiche edicole dal tetto piramidale, sorrette da colonne con leoni e grifi stilofori. Rimasero al loro posto fino all'arrivo dei francesi, nel 1798, quando le edicole furono demolite e le croci rimosse e collocate all'interno della Basilica di San Petronio, dove ancora oggi si trovano.

Bibliografia

F. BERGONZONI, R. BUDRIESI, Le quattro croci, in La basilica di San Petronio, Bologna 1983; pp. 309-318

G. ROVERSI, Le mura perdute, Bologna 1985

P. PORTA, Le croci medievali di Bologna, in F. BOCCHI (a cura di), Bologna: il Duecento, Altante storico delle città italiane, Bologna vol. II, Bologna 1995; pg. 19

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