Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Castelli della Val Trebbia

di Monica Bettocchi
Tipo
storico-artistico
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Piacenza
Data compilazione
2007

Abstract

Il fiume Trebbia origina la sua omonima vallata, che si estende dalle montagne liguri fino alla pianura padana.
La strada che percorre la valle collega Genova a Piacenza, ricalcando in parte la via del sale dei monaci di San Colombano, che fecero di Bobbio un centro di grande importanza economica e culturale.
La parte bassa della Val Trebbia, invece, fu legata alle casate feudali dei Landi e degli Anguissola, che spodestarono i Malaspina e costruirono i castelli che si affacciano sul fiume.

Descrizione

La Val Trebbia si estende dalle montagne liguri fino alla pianura padana, come un lungo solco che taglia l'Appennino, originato dal fiume Trebbia che entra nel territorio piacentino nei pressi di Ottone. Le sue acque turbolente si aprono tortuosi passaggi nei duri strati di calcare del fondovalle, lasciando allo scoperto blocchi ricchi di fossili e contribuendo alla bellezza e al fascino del paesaggio punteggiato di affioramenti di rocce ofiolitiche, di laghi naturali e di pascoli.

Dopo Bobbio, il fiume si apre la via attraverso le colline coltivate e la pianura, dove sfocia nel Po vicino a Piacenza.

La strada che percorre la Val Trebbia collega Piacenza a Genova, ricalcando in parte la via del sale dei monaci di San Colombano che fecero di Bobbio un centro di primaria importanza sia culturale che economica. Costruita a partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento e ampiamente trasformata nel secolo scorso, oggi si immette nella tangenziale sud di Piacenza che consente il rapido collegamento con la via Emilia.

La storia dell'alta Val Trebbia si intreccia prima con le vicende del Monastero di Bobbio e poi con quelle delle casate dei Malaspina e dei Dal Verme.

Nell'ambito del sistema curtense, Bobbio, con i suoi possedimenti nell'Italia settentrionale e con la sua capacità di conservare e sviluppare l'eredità culturale della classicità, assunse grande importanza nel medioevo e fu raggiunta dall'influenza delle famiglie genovesi dei Doria e dei Fieschi.

La parte bassa della valle, invece fu sempre legata agli schemi feudali piacentini, in particolare alle casate feudali dei Landi e degli Anguissola, che spodestarono i Malaspina attraverso una duplice linea di fortilizi tra Travo e Rivergaro, e ad esse si devono i castelli che si affacciano sul fiume in pianura e sulla media collina.

Tappe dell'itinerario

01 -Castello di Calendasco
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
02 - Castello di Gragnanino
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
03 - Castello di Gazzola
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
04 - Castello di Rivalta
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
05 - Castello di Lisignano
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
06 - Castello di Momeliano
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
07 - Castello di Pigazzano
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
08 - Castello di Statto
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
09 - Castello di Rezzanello
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
10 - Castello di Monticello
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
11 - Castello di Montechiaro
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
13 - Castello di Travo
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
14 - Castello di Malaspina
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
15 - Castello di Niviano
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza
16 - Castello di Baselica Di Settima
  • Tipo castello
  • Provincia Piacenza

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter