Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

02 - Castello di Gragnanino

Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Gragnano Trebbiese

Abstract

Edificato nel XII secolo il castello apparteneva al Monastero di San Savino di Piacenza. Nel XIII fu distrutto, da Oberto Pallavicino, poi ricostruito e passato agli Scotti. Nel 1611, secondo una leggenda, fu la prigione dell’amante di Ranuccio I Farnese. Nel 1759 fu trasformato in residenza signorile.
All’origine era composto da tre elementi: uno a pianta rettangolare fungente da cinta muraria, un altro rettangolare all’interno, e un terzo a forma quadrata a sud, che dava accesso alla Rocca.

Ubicazione/Come arrivare

14 Km da Piacenza località Gragnanino

Descrizione

Anticamente Gragnano era difeso da un castello, di proprietà del Monastero di San Savino di Piacenza, edificato nel XII secolo. Nel secolo successivo, il castello, che aveva ospitato Federico Barbarossa, fu distrutto da Oberto Pallavicino (1255), poi fu ricostruito e divenne proprietà degli Scotti (1288). Una leggenda racconta che, nel 1611, Rannuccio I Farnese fece chiudere nelle sue segrete l'amante Claudia Colla e la madre. Nel 1759 la fortezza fu trasformata da Carlo Douglas Scotti in residenza signorile e, più tardi, arricchita da un parco in stile neoromantico.

 

In origine il castello era composto da tre elementi inseriti uno all'interno dell'altro. Il primo elemento, di forma rettangolare con ingresso ad occidente e con i lati superiori rivolti a sud e nord, era circondato da un fossato e fungeva da cinta muraria Al suo interno, a sud-ovest, era il secondo elemento, anch'esso a pianta rettangolare con fossato e caratterizzato dalla tipica struttura piacentina a quattro torri angolari circolari. L'elemento, a meridione permetteva l'accesso alla Rocca, e si distingueva dagli altri due per la pianta quadrata e per la presenza di due torri circolari, rispettivamente sud-ovest ed a nord-est.

Cronologia

XIII secolo

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino (Pc) 2005, p. 260

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, pp. 169-170

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Trebbia
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

Il fiume Trebbia origina la sua omonima vallata, che si estende dalle montagne liguri fino alla pianura padana.
La strada che percorre la valle collega Genova a Piacenza, ricalcando in parte la via del sale dei monaci di San Colombano, che fecero di Bobbio un centro di grande importanza economica e culturale.
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