Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

07 - Castello di Pigazzano

di Monica Bettocchi
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Travo
Data compilazione
2007

Abstract

Il castello esisteva già nel 1234. Nel 1373 fu presidiato da forze viscontee e nel 1486 fu restaurato dalla popolazione di Pigazzano, quando apparteneva alla famiglia Anguissola.
Posto su una terrazza panoramica, presenta in pianta una struttura a U. Nell’insieme ha mantenuto in parte l’aspetto originale e in parte ha l’aspetto della villa.

Ubicazione/Come arrivare

25 Km da Piacenza

Descrizione

Il castello di Pigazzano, posto su una terrazza panoramica, esisteva già nel 1234, quando divenne rifugio di nobili ghibellini e fu attaccato dai guelfi.

Nel 1373, fu presidiato. da forze viscontee, che si arresero a quelle pontificie, guidate da Dondazio Malvicini. Nel 1486 la popolazione di Pigazzano si impegnò a restaurare il fortilizio che all'epoca apparteneva alla famiglia Anguissola, cui rimase fino al 1630 .

L'edificio fortificato mostra uno sviluppo planimetrico ad U, morfologia attribuibile alle tipologie della villa con una torre disposta a nord-est. L'ingresso, sul fronte nord-ovest, conduce, attraverso una loggia ad un solo arco ribassato, al cortile delimitato a sud-est da un muro munito di merli.

Attualmente il castello mantiene in parte l'aspetto originale e in parte ha l'aspetto della villa.

Cronologia

XIV secolo

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino (Pc) 2005, pp. 288-289

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, p. 208

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Trebbia
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

Il fiume Trebbia origina la sua omonima vallata, che si estende dalle montagne liguri fino alla pianura padana.
La strada che percorre la valle collega Genova a Piacenza, ricalcando in parte la via del sale dei monaci di San Colombano, che fecero di Bobbio un centro di grande importanza economica e culturale.
La parte bassa della Val Trebbia, invece, fu legata alle casate feudali dei Landi e degli Anguissola, che spodestarono i Malaspina e costruirono i castelli che si affacciano sul fiume.

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