Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

13 - Castello di Travo

di Monica Bettocchi
Travo (Pc) - Castello
Travo (Pc) - Castello Travo (Pc) - Castello
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Travo
Data compilazione
2007

Abstract

Nel XII secolo il castello fu probabilmente dei Malaspina, poi degli Anguissola che a fine del XVIII secolo lo trasformarono in abitazione signorile, poi del Comune.
Dell’impianto medievale rimane solo una porzione a sud con finestre trittiche, la torre quadrata a sinistra è di epoca più tarda e fungeva da ingresso all’antico borgo.
Il fortilizio oggi è sede del Municipio e del Museo Archeologico.

Ubicazione/Come arrivare

25 Km da Piacenza

Descrizione

Le origini di Travo sono riconducibili al periodo Neolitico, fra gli insediamenti della prima metà del IV millennio a.c.. Il castello e il borgo fortificato ebbero notevole importanza per la loro posizione che domina la sponda sinistra del fiume.

Nel sec. XII appartennero probabilmente ai Malaspina, signori della pianura piacentina, che controllavano lo sbocco della vallata e le sue strade di accesso a Travo. Successivamente passarono agli Anguissola, ma, nonostante la posizione strategica, non furono mai protagonisti di grandi eventi bellici. Il castello fu trasformato in signorile abitazione alla fine del XVIII secolo dal conte Giacomo Anguissola, e nel 1978 fu donato al Comune dalla contessa Maria Salini, vedova Anguissola.

Dell'originario impianto castrense, rimane solo un corpo lineare sul lato meridionale della piazza del paese, che conserva finestre trilitiche medioevali, disposte su due ordini sovrapposti. A sinistra si eleva una torre quadrata, sormontata da un'altana in mattoni di epoca più tarda, che fungeva da ingresso all'antico borgo fortificato stretto fra il fiume e il castello. Un'altra torre, a base quadrata con finestre a tre archi, é inserita tra le case, mentre una terza, a base circolare, è posta fra la torre passante ed il fiume.

Oggi il castello è sede del Municipio e del Museo Archeologico, che ospita reperti preistorici, protostorici, romani e medievali, in parte provenienti da scavi condotti a partire dal 1981 in Val Trebbia.

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino (Pc) 2005, pp. 291-292

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, p. 207

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Trebbia
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

Il fiume Trebbia origina la sua omonima vallata, che si estende dalle montagne liguri fino alla pianura padana.
La strada che percorre la valle collega Genova a Piacenza, ricalcando in parte la via del sale dei monaci di San Colombano, che fecero di Bobbio un centro di grande importanza economica e culturale.
La parte bassa della Val Trebbia, invece, fu legata alle casate feudali dei Landi e degli Anguissola, che spodestarono i Malaspina e costruirono i castelli che si affacciano sul fiume.

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