Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

11 - Castello di Montechiaro

di Monica Bettocchi
Rivergaro (Pc) - Castello di Montechiaro
Rivergaro (Pc) - Castello di Montechiaro Rivergaro (Pc) - Castello di Montechiaro Rivergaro (Pc) - Castello di Montechiaro Rivergaro (Pc) - Castello di Montechiaro
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Rivergaro
Data compilazione
2008

Abstract

Costruito nel XII secolo dai Malaspina, il castello fu distrutto nel XIII dai piacentini in lotta contro i nobili, nel XIV fu del Comune di Piacenza, degli Anguissola, e dal XVII al XIX dei Morando.
Ubicato su un’altura, presenta una struttura insolita rispetto ai tradizionali castelli piacentini, ossia tre cinte murarie concentriche: una esterna con andamento poligonale intorno al colle, una mediana di forma ellittica più in alto e una interna esagonale.
Attualmente è di proprietà privata.

Ubicazione/Come arrivare

Strada Statale 45

Informazioni Turistiche

Da Piacenza lungo la statale 45, qualche chilometro dopo Rivergaro si incontra (appena oltrepassato Cisiano) la possente mole del castello.

Descrizione

L'imponente castello di Montechiaro, circondato da vigneti con maestoso ingresso delimitato da cipressi, è ubicato su un'altura lungo la strada per Bobbio.

All'epoca della costruzione, nel XII secolo, fu caposaldo della famiglia dei Malaspina. Anticamente denominato "castello di Rallio", dal nome di una vicina località, fu distrutto nel 1234 dai popolari piacentini che assaltarono i castelli di Rivergaro e Pigazzano, in cui si erano rifugiati i nobili fuggiti dalla città durante le lotte civili. Occupato dal Comune di Piacenza, nel 1312 diventò rifugio dei ghibellini cacciati dalla città e una decina di anni dopo fu acquistato dagli Anguissola. Nel 1652 passò alla famiglia Morando che ne fu proprietaria fino al 1841.

Il complesso castrense di Montechiaro si adatta alla forma dell'altura su cui sorge e presenta una struttura molto differente da quella tradizionale dei castelli piacentini, composta da tre cinte di mura concentriche. Il dongione, collocato al centro del cortile, è coronato da merli di foggia ghibellina e mostra su uno dei prospetti una finestrella tipicamente duecentesca, con voltino monoblocco in pietra.

La muraglia più esterna ha un andamento poligonale attorno alla base del colle; quella mediana, più in alto, ha forma ellittica e presenta a sud-ovest la porta di accesso originariamente accessibile attraverso il ponte levatoio; quella più interna, a forma di esagono irregolare e con cammino di ronda, racchiude gli edifici di abitazione e di servitù edificati successivamente.  Sulle pareti interne della dimora signorile, a nord-ovest, sono visibili tracce di affreschi dove compare lo stemma nobiliare degli Anguissola, feudatari di Montechiaro. In un ambiente adiacente è affrescata una Madonna eseguita da un ignoto artista di epoca rinascimentale.

Attualmente il castello, recentemente restaurato, è di proprietà privata e adibito ad abitazione.

 

Cronologia

XIII secolo

Bibliografia

 

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, pp. 75-76

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983

A. CORNA, Castelli e Rocche del Piacentino, Piacenza 1931

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino(Pc) 2005, p. 282

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Trebbia
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

Il fiume Trebbia origina la sua omonima vallata, che si estende dalle montagne liguri fino alla pianura padana.
La strada che percorre la valle collega Genova a Piacenza, ricalcando in parte la via del sale dei monaci di San Colombano, che fecero di Bobbio un centro di grande importanza economica e culturale.
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