Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

11 - Castello di Boffalora

di Monica Bettocchi
Agazzano (Pc) - Castello La Boffalora
Agazzano (Pc) - Castello La Boffalora Agazzano (Pc) - Castello La Boffalora Agazzano (Pc) - Castello La Boffalora Agazzano (Pc) - Castello La Boffalora
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Agazzano
Data compilazione
2007

Abstract

Dal XIII secolo a oggi il castello è passato dalla proprietà Arcelli a Rustici, Barattieri, Bonvini, Tredicini, Scarani, Radini Tedeschi, Anguissola-Scotti e Brichetto Orsi.
Ha pianta rettangolare con cinque torri in pietra e laterizio, elegantemente terminate da un “apparato a sporgere” in mattoni, di cui il mastio è caratterizzato dalla presenza di una altana.
Il fortilizio tra Sei e Settecento fu dotato di uno scalone, di un portico al pian terreno e di una loggia al piano superiore.

Ubicazione/Come arrivare

30 Km da Piacenza

Informazioni Turistiche

L'edificio è visitabile solo dall'esterno

Descrizione

Il castello di Boffalora é situato nel territorio comunale di Agazzano, su un rilievo fra le valli del Luretta e del Tidone.

La sua storia, segnata da innumerevoli passaggi di proprieta', ha origine con gli Arcelli, titolari di cospicui possedimenti feudali nella media e alta Val Tidone e dediti, nel XIII secolo, ad attività economiche con compagnie commerciali e bancarie. Conclusasi, nel 1477 la signoria degli Arcelli, il castello e il feudo di Boffalora passarono alla nobile famiglia Rustici, e successivamente alla famiglia Barattieri, la quale ne prese possesso nel 1633. Nel 1672 i feudi di Boffalora vennero ceduti ai fratelli Felice e Pier Francesco Bonvini, appartenenti ad una famiglia mercantile che con il commercio di spezie, droghe e tessuti, aveva accumulato molti capitali, investiti in gran parte nell'acquisto di terre. Nel 1802 vennero poi concessi ai fratelli Carlo e Alemanno Tredicini: quest'ultimo, nel 1812, vendette il castello di Boffalora a Genesio Scarani che nel 1821 lo passò alla famiglia Radini Tedeschi, cui rimase fino al 1950, quando venne acquistato dalla famiglia Anguissola-Scotti. Alla fine del secolo scorso, il castello è stato ereditato da un membro della famiglia Brichetto Orsi, che ne e' oggi  unico proprietario.

La struttura si presenta a pianta rettangolare, con cinque torri in pietra e laterizio, elegantemente terminate da un "apparato a sporgere" realizzato in mattoni e sorretto da mensole con beccatelli e merlature, elemento tipico dell'architettura fortificata quattrocentesca. La torre d'ingresso, o mastio, al centro del lato nord-ovest, è caratterizzata dalla presenza di una altana. Le altre quattro torri agli angoli, diverse per forma e dimensione, donano al castello un aspetto e un impianto meno rigorosi, rispetto agli altri castelli della zona. Le torri del fronte settentrionale sono entrambe quadrate, ma quella ad occidente è di dimensioni maggiori rispetto all'altra, eccezionalmente esile. La torre a sud, a base rettangolare e con lato lungo parallelo al fronte di sud-est, è priva degli sporti che terminano le precedenti, ma conserva le tracce di finestre arcuate attualmente murate. L'ultima torre, ad oriente, ha forma slanciata, simile a quella che assumeranno i bastioni alla fine del XIX secolo. Il fortilizio, realizzato in ciottoli ad eccezione degli sporti delle torri fatti in mattoni, presenta una discreta altezza d'inclinazione tardo-medioevale, sulla quale fu in parte inserita l'innovazione della difesa piombante. Finite le guerre tra Guelfi e Ghibellini, il territorio piacentino si avviò verso un assestamento politico, che portò ad una lenta decadenza di molti castelli medievali poi trasformati, fra Seicento e Settecento, in lussuose dimore. Nel castello di Boffalora fu inserito uno scalone di accesso agli ambienti del piano nobile e fu modificato il cortile interno, con la realizzazione del portico al piano terreno e della loggia al piano superiore, entrambi a tre fornici. L'assetto residenziale è databile tra il XVI e il XVII secolo ed è  dovuto alle due famiglie dei Rustici e dei Barattieri.

Le trasformazioni non hanno inciso nell'aspetto esterno del castello di Boffalora, che costituisce anche una componente paesistica di notevole rilievo.

Cronologia

XV secolo

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, p. 137

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983.

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino(Pc) 2005, p. 233

Mappa

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Castelli della Val Tidone
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
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