Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

12 - Villa Anguissola Scotti

di Monica Bettocchi
Agazzano (Pc) - Villa Anguissola Scotti
Agazzano (Pc) - Villa Anguissola Scotti Agazzano (Pc) - Villa Anguissola Scotti Agazzano (Pc) - Villa Anguissola Scotti
Tipo
villa
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Agazzano
Data compilazione
2007

Abstract

Il complesso di Agazzano è composto dalla rocca rinascimentale e dal castello settecentesco.
Edificati nel XV secolo dalla famiglia Scotti, che si era arricchita coi commerci verso Genova, l’Europa e l’Oriente, oggi, a seguito di contratti matrimoniali, è di proprietà Gonzaga-Anguissola Scotti.
Sulle fondazioni dell’antico castello nel XVIII secolo fu costruito il nuovo, con funzioni residenziali, pianta a U e preziosi affreschi al suo interno.

Ubicazione/Come arrivare

25 Km da Piacenza, via del Castello, 3

Informazioni Turistiche

L'edificio è visitabile solo in alcuni periodi dell'anno

Descrizione

Il toponimo Agazzano deriva dal latino agathianum, ovvero "di Agathius", nome del proprietario dell'antico "fundus agathianum" citato nella Tabula Alimentaria del II secolo d.C., la più grande iscrizione su bronzo di tutto il mondo romano, scoperta a Veleja. Il complesso fortificato di Agazzano, nel cuore della Val Luretta, sorge non lontano dal torrente, in un punto di leggero dislivello che segna l'inizio della collina.  E' composto da due edifici con storia, uso e aspetto completamente diversi: la rocca rinascimentale e il castello settecentesco, posti sul limitare dell'abitato, vicini alla piazza che un tempo difendevano. 

La loro origine si deve alla famiglia Scotti,  potente casata piacentina con proprietà e feudi nella zona di Agazzano, che nella seconda metà del Quattrocento edificò un complesso difensivo, in parte fondato su preesistenti fortificazioni e comprendente due fortilizi tra loro contigui: la rocca e il castello. La supremazia degli Scotti si era consolidata all'inizio del Trecento con Alberto Scoto, celebre stratega e valente condottiero con una  solida posizione finanziaria derivata da un'efficace consorteria mercantile, la societas scotorum, che operava a Genova e sulle piazze europee ed orientali. Di conseguenza, il borgo di Agazzano era cresciuto d'importanza, divenendo la piccola capitale degli Scotti, posta ai vertici dei loro possedimenti in zona collinare, pur non riuscendo mai a costituire un vero centro politico a causa della sfavorevole posizione geografica, distante dalle maggiori vie di comunicazione. Dalla prima metà del Trecento al XVII secolo, il borgo fu al centro delle lotte fa Scotti e Anguissola, passando diverse volte dalle mani degli uni a quelle degli altri, per tornare definitivamente agli Scotti nel 1652,  grazie alla mediazione della regina Anna di Francia. Con la morte dell'ultimo erede, Ranuccio, la rocca passò a Margherita, andata sposa al conte Girolamo Anguissola di Podenzano che assunse anche il cognome di Scotti, per cui ancor oggi il complesso è di proprietà dei Gonzaga - Anguissola Scotti.

Accanto alla rocca, sulle fondazioni dell'antico castello, fu costruito verso la fine del XVIII secolo il nuovo castello, chiamato anche Villa Anguissola, con funzioni residenziali. Con pianta ad "U", motivo ricorrente nelle residenze della campagna piacentina, l'edificio è chiuso nel lato a sud-ovest da una elegante cancellata. La fabbrica, circondata da un vaso parco e aperta verso il paese, conserva dell'antico castello due torri e tracce delle cortine murarie e armonizza perfettamente con il resto del complesso. Ha l'aspetto di una tranquilla dimora nobiliare, senza storie di assalti, ma piuttosto abbellita nel tempo dal lavoro di validi architetti, giardinieri e artisti. Arredata con mobili d'epoca, custodisce al suo interno eleganti decorazioni pittoriche e preziosi affreschi, tra i quali si segnalano quelli del salone d'onore detto dei dipinti arborei.

Cronologia

fine XVIII secolo

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1972

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983.

Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Argelato(Bo) 2005, pp. 137-138

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino(Pc) 2005, pp. 237-238

D. GUERRIERI (testi di), Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Icone del misterioso e affascinante mondo dei castelli, Brescia, pp. 235-249

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Tidone
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

Nella zona bassa della Val Tidone sorsero dal Medioevo numerosi castelli, a difesa della pianura piacentina minacciata dagli attacchi provenienti dal vicino confine pavese.
Qui dominarono i Malaspina, i Dal Verme, i Da Fontana, gli Arcelli, i Malvicini e gli Zandemaria.

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter