Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

13 - Rocca di Agazzano

di Monica Bettocchi
Agazzano (Pc) - Rocca e Castello Anguissola Scotti
Agazzano (Pc) - Rocca e Castello Anguissola Scotti Agazzano (Pc) - Rocca e Castello Anguissola Scotti Agazzano (Pc) - Rocca e Castello Anguissola Scotti Agazzano (Pc) - Rocca e Castello Anguissola Scotti
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Agazzano
Data compilazione
2007

Abstract

Il complesso di Agazzano è composto dalla rocca rinascimentale e dal castello settecentesco.
Edificati nel XV secolo dalla famiglia Scotti, che si era arricchita coi commerci verso Genova, l’Europa e l’Oriente, oggi, a seguito di contratti matrimoniali, è di proprietà Gonzaga-Anguissola Scotti.
La rocca ha pianta rettangolare, due dei quattro originari torrioni angolari e un giardino realizzato nel Settecento in sostituzione dell’antico fossato.

Ubicazione/Come arrivare

25 Km da Piacenza, via del Castello 7

Informazioni Turistiche

L'edificio è visitabile solo in alcuni periodi dell'anno

Descrizione

Il toponimo Agazzano deriva dal latino agathianum, ovvero "di Agathius", nome del proprietario dell'antico "fundus agathianum" citato nella Tabula Alimentaria del II secolo d.C., la più grande iscrizione su bronzo di tutto il mondo romano, scoperta a Veleja. Il complesso fortificato di Agazzano, nel cuore della Val Luretta, sorge non lontano dal torrente, in un punto di leggero dislivello che segna l'inizio della collina.  E' composto da due edifici con storia, uso e aspetto completamente diversi: la rocca rinascimentale e il castello settecentesco, posti sul limitare dell'abitato, vicini alla piazza che un tempo difendevano. 

La loro origine si deve alla famiglia Scotti,  potente casata piacentina con proprietà e feudi nella zona di Agazzano, che nella seconda metà del Quattrocento edificò un complesso difensivo, in parte fondato su preesistenti fortificazioni e comprendente due fortilizi tra loro contigui: la rocca e il castello. La supremazia degli Scotti si era consolidata all'inizio del Trecento con Alberto Scoto, celebre stratega e valente condottiero con una  solida posizione finanziaria derivata da un'efficace consorteria mercantile, la societas scotorum, che operava a Genova e sulle piazze europee ed orientali. Di conseguenza, il borgo di Agazzano era cresciuto d'importanza, divenendo la piccola capitale degli Scotti, posta ai vertici dei loro possedimenti in zona collinare, pur non riuscendo mai a costituire un vero centro politico a causa della sfavorevole posizione geografica, distante dalle maggiori vie di comunicazione. Dalla prima metà del Trecento al XVII secolo, il borgo fu al centro delle lotte fa Scotti e Anguissola, passando diverse volte dalle mani degli uni a quelle degli altri, per tornare definitivamente agli Scotti nel 1652,  grazie alla mediazione della regina Anna di Francia. Con la morte dell'ultimo erede, Ranuccio, la rocca passò a Margherita, andata sposa al conte Girolamo Anguissola di Podenzano che assunse anche il cognome di Scotti, per cui ancor oggi il complesso è di proprietà dei Gonzaga - Anguissola Scotti.

La rocca rappresenta la sintesi tra l'austerità dell'architettura difensiva medievale e l'eleganza della dimora signorile rinascimentale. Circondata dal giardino che nel Settecento ha sostituito l'antico fossato, ha pianta rettangolare, mura a scarpa delimitate orizzontalmente da una cordonatura e, sulla facciata d'ingresso, conserva due dei quattro torrioni circolari che si ergevano agli angoli. Vi si accede attraverso un rivellino che porta ancora gli scassi del ponte levatoio, oggi in muratura, e anche dal lato opposto, attraverso un altro rivellino rivolto verso il castello settecentesca (detto anche villa). Il cortile, con pozzo esagonale protetto da edicola,  é dotato su tre lati di loggia, raggiungibile per mezzo di due opposte rampe di scale che partono dall'ingresso e sono coperte da volte a crociera. Sul quarto lato, è il corpo di fabbrica tardo rinascimentale che ospitava, oltre gli alloggi militari, saloni con camini e cucine ben conservati.

Cronologia

secolo XV

Bibliografia

 

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, p. 137

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983.

Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Argelato(Bo) 2005, pp. 134-137

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino(Pc) 2005, p. 238

D. GUERRIERI (testi di), Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Icone del misterioso e affascinante mondo dei castelli, Brescia, pp. 235-249

Mappa

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