Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

15 - Castello La Bastardina

di Monica Bettocchi
Agazzano (Pc) - Castello La Bastardina
Agazzano (Pc) - Castello La Bastardina
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Agazzano
Data compilazione
2007

Abstract

Edificato probabilmente dagli Scotti, il castello dal XVII al XVIII secolo appartenne agli Anguissola, ai Cremaschi e ai Trissino. Oggi ospita un centro per il golf.
Costruito in laterizio, ha pianta rettangolare con torri angolari quadrate e torrione d’ingresso al centro della facciata principale. Nel XVII secolo fu dotato di fastose sale e dello scalone barocco che conduce al piano superiore, dove si trova una pregevole galleria affrescata nel XVIII secolo da Gian Battista Ercole Vinceslao.

Ubicazione/Come arrivare

25 Km da Piacenza

Informazioni Turistiche

Attualmente sede di golf club/ristorante servizi per ricevimenti

Descrizione

Il fortilizio sorge all'interno di un meraviglioso parco precollinare fra la valle Luretta e val Tidone, a difesa della via del sale che da Bobbio, passando per Borgonovo, giungeva a Milano. La denominazione deriva da una fortezza militare dalla struttura simile presente in Val d'Aosta, chiamata la Bastarda.

Edificato probabilmente dagli Scotti di Sarmato in epoca tarda, più per questioni di prestigio che di difesa, appartenne agli Anguissola e ai Cremaschi fino al 1636, quando durante l'invasione spagnola venne danneggiato dalle milizie spagnole. Nel 1667 i Cremaschi lo vendettero ai nobili Trissino da Lodi che si impegnarono a ben conservarlo. Nel XVIII secolo il Duca di Parma e Piacenza, promosse a contea la località, unitamente a Mirabello e Grintorto a favore di Francesco e Carlo Trissino, con la facoltà di trasmettere il titolo alla discendenza maschile.

Il castello, costruito in laterizio, è a pianta rettangolare, con torri angolari quadrate ed torrione d'ingresso al centro della facciata principale, e racchiude una corte con i rustici aziendali e l'oratorio seicentesco di San Croce. Originariamente il castello ospitava un camminamento al piano terra che collegava le torri angolari, Nel XVI secolo fu trasformato in residenza, poi,  nel XVII secolo, vi furono realizzate fastose sale. Nel torrione d'ingresso, un tempo munito di ponte e ponticello levatoi, emerge lo stemma in pietra della famiglia Trissino da Lodi. Passando sotto l'arco di accesso, si accede al cortile, ornato dal cinquecentesco portico a nove fornici da cui parte lo scalone barocco che conduce al piano superiore. Qui sono le sale affrescate: di particolare pregio la galleria realizzata da Gian Battista Ercole Vinceslao nel XVIII secolo. Il castello fu arricchito nel XIX secolo dal giardino all'italiana, nuovamente riprogettato nel 1905 da Luigi Ghezzi.

Attualmente ospita un importante centro di golf ed offre servizi ricettivi.

Cronologia

XII secolo

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983.

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino(Pc) 2005, p. 234

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Tidone
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

Nella zona bassa della Val Tidone sorsero dal Medioevo numerosi castelli, a difesa della pianura piacentina minacciata dagli attacchi provenienti dal vicino confine pavese.
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