Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

14 - Castello di Sarturano

di Monica Bettocchi
Agazzano (Pc) - Castello di Sarturano
Agazzano (Pc) - Castello di Sarturano
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
Agazzano
Data compilazione
2008

Abstract

Non si conosce la data di edificazione del castello, ma nel XIV secolo apparteneva a Eustachio Fulgosio, nel XV agli Arcelli e poi, per dote matrimoniale, passò ai Cigala che lo tennero fino al XVIII.
Realizzato in ciottoli nella fascia inferiore e mattoni in quella superiore, ha pianta trapezoidale con torri angolari. La struttura trecentesca è stata modificata nel Settecento, per adattare l’edificio ad abitazione signorile. Attualmente è di proprietà privata.

Ubicazione/Come arrivare

20 Km da Piacenza - Da Piacenza per San Nicolò e quindi svoltando per Borgonovo si prosegue fino all'incrocio con la strada per Campremoldo di Sopra e Sarturano - via Cantoni Marcello n. 5

Descrizione

La località di Saturano, situata su un verde colle piacentino, viene citata per la prima volta nel 967, in un documento in cui l'Abate del monastero milanese di San Simpliciano dava in concessione ad un sacerdote piacentino dei beni che il cenobio possedeva a Sarturano. Non si conosce la data di costruzione del castello, che nel 1385 apparteneva a tale Eustachio Fulgosio.

Il duca Filippo Maria Visconti, nel 1412, infeudò ai fratelli Filippo e Bartolomeo Arcelli il castello di Saturano ed altre fortezze vicine, ma la proprietà rimase ai Fulgosio, tanto che Taddea, ultima discendente di quella famiglia, lo portò in dote ai Cigala che lo tennero fino al Settecento.

L'edificio, a pianta trapezoidale con torri quadrate angolari e originariamente circondato da un profondo fossato, è realizzato in ciottoli nella fascia inferiore e in mattoni in quella superiore. L'originaria struttura trecentesca è stata decisamente modificata durante il Settecento, quando fu trasformata in una signorile abitazione. L'unico elemento decorativo, riconducibile al periodo trecentesco, è un motivo a denti di sega presente sui fronti nord-est e sud-ovest.

Oggi, solo il prospetto principale, a nord-ovest, conserva le caratteristiche del castello per la presenza di un duplice ingresso, pedonale e carrabile, munito di passerella e ponte levatoio. Gli altri fronti sono riconducibili piuttosto alle linee del palazzo residenziale fortificato. All'interno, sul lato nord-est,  è interessante il portico a nove fornici con rispettive campate coperte con volte a crociera.

Attualmente il complesso, di proprietà privata, è adibito ad abitazione.

Cronologia

XIII secolo

Bibliografia

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. PEROGALLI, Castelli e rocche di Emilia e Romagna, Novara 1994, p. 138

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983

A. CORNA, Castelli e Rocche del Piacentino, Piacenza 1931

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino (Pc) 2005, p. 236

http://pcturismo.liberta.it/asp/default.asp?IDG=730

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