Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Alfonso Torreggiani, architetto. Edifici ecclesiastici a Bologna

di Licia Giannelli
Tipo
storico-architettonico
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
2007

Abstract

L'itinerario presenta opere realizzate da Alfonso Torreggiani a Bologna dal 1725 e situate quasi tutte nel centro storico. Commissionati dalla Curia e dagli ordini conventuali, dall'aristocrazia cittadina e dal ceto borghese, gli interventi vanno dalla progettazione di nuovi edifici, al rinnovamento di altri con la realizzazione di facciate o l'inserimento di scaloni, alla direzione dei lavori. L'itinerario è suddiviso in due percorsi che collegano gli edifici ecclesiastici e quelli civili.

Descrizione

L'itinerario presenta le prime 33 tappe di un percorso che comprende interventi architettonici realizzati da Alfonso Torreggiani a Bologna dal 1725 a tutti gli anni Sessanta, come si evince sia dall'elenco autografo databile al 1756, sia dai contributi di studi successivi. A parte alcune eccezioni, le opere sono localizzate nel centro storico della città.

Il panorama artistico cittadino in quegli anni è dominato dalle figure di Torreggiani e di Carlo Francesco Dotti. Differenti per temperamento, formazione e campo di attività, per committenze e per il diverso modo di approcciarsi alla costruzione, i due architetti rappresentano la duplice espressione di uno stesso linguaggio artistico: si trovano talvolta a confrontarsi negli stessi cantieri e sono spesso in concorrenza per ottenere gli stessi incarichi.

A differenza di Dotti, Torreggiani partecipa al rinnovamento del gusto che si manifesta anche a Bologna a partire dal terzo decennio del secolo XVIII e conduce, soprattutto nel campo della decorazione, a risultati rococò. Con le sue opere degli anni Trenta e gli interventi minori, egli può rappresentare insieme a Giovanni Antonio Ambrosi (1700-1764) il momento di maggior adesione alla cultura tardo-barocca.

Le sue realizzazioni spaziano dall'ambito ecclesiastico a quello privato-civile; i principali committenti sono la Curia bolognese e la Compagnia del Gesù, oltre ad altri ordini conventuali, ma anche le famiglie patrizie della città e il ceto borghese.

L'entità dei suoi interventi varia dalla progettazione integrale di edifici, alla ristrutturazione di altri in chiave moderna con la realizzazione di nuove facciate o l'inserimento di scaloni all'interno, alla direzione dei lavori. Molti sono i disegni che restano a documentare le proposte progettuali che egli elabora e presenta.

Architetto globale, Torreggiani progetta e disegna tutto, dalle strutture architettoniche agli arredi, occupandosi anche degli ornati e lavorando in sinergia con le maestranze attive nei vari cantieri: costante risulta la collaborazione con artisti bolognesi di rilievo come il pittore Vittorio Bigari (1692-1776) e lo scultore Angelo Piò (1690-1770).

Nominato principe dell'Accademia Clementina, in città l'architetto beneficia della protezione del cardinale Pompeo Aldrovandi e del pontefice Benedetto XIV Lambertini, committenti importanti per i quali esegue le sue opere più notevoli: la cappella Aldrovandi in San Petronio, il palazzo di via Galliera, i lavori nella cattedrale di San Pietro.

L'itinerario cittadino si propone suddiviso in due percorsi distinti, che comprendono e collegano gli edifici ecclesiastici e gli edifici civili, nei quali Alfonso Torreggiani è intervenuto.

Tale scelta, che mette in relazione edifici dalla medesima tipologia, collegandoli agli interventi dell'architetto, intende rendere più agevole la comprensione delle opere ed evidenziare l'influenza che egli ebbe sull'architettura bolognese del Settecento.

Bibliografia

- Indicazioni delle Cose notabili di Budrio, In "Almanacco Statistico Bolognese", a. 7, Bologna 1836; la Nota n. I 71 preceduta Dalla seguente precisazione: Nota delle Architetture di Alfonso Torreggiani Bolognese, trascritta da Lui medesimo, e copiata da ONU manoscritto di Domenico Maria Galeati. L'elenco delle Opere e Pubblicato in am - Matteucci, Carlo Francesco Dotti e l'architettura bolognese del Settecento, Bologna 1969, pp. 54-58

- A. Foratti, Alfonso Torreggiani (1682-1764), In "Bologna" n. 5, XIII, Bologna 1935

- A.m. Matteucci, Carlo Francesco Dotti e l'architettura bolognese del Settecento, Bologna 1969

- A.m. Matteucci, Alfonso Torreggiani architetto dei Gesuiti, In G.P. Brizzi, a.m. Matteucci (a cura di), Dall'isola Alla Città. I Gesuiti a Bologna, Bologna 1988

- A.m. Matteucci, L'architettura del Settecento, In "Storia dell'Arte Italiana", Torino 1988

Tappe dell'itinerario

01 - Chiesa di San Silverio di Chiesanuova
  • Tipo chiesa
  • Provincia Bologna
02 - Chiesa di Santa Lucia oggi aula magna dell'Università degli Studi di Bologna
  • Tipo chiesa
  • Provincia Bologna
03 - Chiesa di San Domenico
  • Tipo chiesa basilicale
  • Provincia Bologna
04 - Chiesa di San Procolo
  • Tipo chiesa
  • Provincia Bologna
05 - Basilica di San Petronio
  • Tipo chiesa basilicale
  • Provincia Bologna
06 - Chiesa di San Francesco
  • Tipo chiesa basilicale
  • Provincia Bologna
07 - Chiesa di Santa Maria e San Valentino della Grada
  • Tipo chiesa parrocchiale
  • Provincia Bologna
08 - Chiesa cattedrale metropolitana di San Pietro
  • Tipo chiesa cattedrale
  • Provincia Bologna
09 - Oratorio di San Filippo Neri
  • Tipo oratorio
  • Provincia Bologna
10 - Chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore
  • Tipo chiesa collegiata
  • Provincia Bologna
11 - Santuario della Madonna della Pioggia già di San Bartolomeo di Reno
  • Tipo santuario
  • Provincia Bologna
12 - Oratorio e chiesa di Santa Maria Maddalena della Mascarella
  • Tipo oratorio
  • Provincia Bologna
13 - Chiesa di Santa Maria Maddalena
  • Tipo chiesa
  • Provincia Bologna
14 - Chiesa di Sant'Ignazio oggi aula magna dell'Accademia di Belle Arti
  • Tipo chiesa
  • Provincia Bologna
15 - Chiesa di San Martino Maggiore
  • Tipo chiesa
  • Provincia Bologna
16 - Santuario di Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni
  • Tipo santuario
  • Provincia Bologna

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