Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

10 - Palazzo Aldrovandi Montanari

di Licia Giannelli
Bologna, Palazzo Aldrovandi Montanari
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Tipo
palazzo senatorio
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
2007

Abstract

Le proprietà in via Galliera della famiglia senatoria degli Aldrovandi si accrebbero nei secoli XVII e il XVIII grazie al cardinale Pompeo Aldrovandi che promosse la costruzione di una nuova residenza. Iniziata nel 1725 dall'architetto Francesco Maria Angelici la fabbrica fu compiuta nel 1752 da Alfonso Torreggiani che realizzò anche la facciata tardo-barocca con aperture dal fantasioso ornato. All'interno i "fasti" della famiglia furono affrescati nel 1755 da Vittorio Bigari e Stefano Orlandi.

Ubicazione/Come arrivare

Via Galliera 8

Descrizione

 

Il palazzo, privo di portico, è confinante con la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Il prospetto, con angoli bugnati e , è suddiviso in tre ordini di finestre ed è disegnato da fasce in pietra bianca che riquadrano la rossa cortina laterizia, sulla quale risaltano; la decorazione delle aperture si distingue per le soluzioni dei coronamenti impiegati, fantasiosi e differenti. Paraste bugnate delimitano verticalmente la parte

Il portale di accesso, in posizione asimmetrica, é posto tra semicolonne corinzie e affiancato da due finestre inginocchiate, protette da belle inferriate barocche e coronate da timpano curvilineo. Al primo piano, sopra una fascia che accoglie le balaustre dei balconi, si aprono tre finestre con fantasiosi frontespizi: quella centrale, a tutto sesto, è conclusa da un fastigio interrotto e innalzato nel centro con uno stemma. Al secondo piano le aperture hanno balconcini convessi. Questa porzione, delimitata verticalmente da paraste bugnate, si conclude con un frontone triangolare..

Internamente, l'atrio, la volta dello scalone, la "galleria delle statue" e il salone principale presentano affreschi che illustrano le vicende gloriose della prestigiosa famiglia Aldrovandi, realizzati intorno al 1755 da Vittorio Bigari (1692-1776) e dal quadraturista Stefano Orlandi (1681-1760).

Cronologia

 

La famiglia Aldrovandi appartenne alla nobiltà senatoria dal 1467 fino al 1797.

Tra il XVII e il XVIII, le proprietà degli Aldrovandi, situate in via Galliera nei pressi del sagrato della chiesa di Santa Maria Maggiore, si accrebbero per merito del cardinale Pompeo Aldrovandi che promosse la costruzione della nuova residenza di famiglia su una vasta area compresa tra la chiesa e via San Giorgio.

I lavori iniziarono nel 1725 con la realizzazione delle sale a piano terra, dell'atrio e dello scalone, ad opera dell'architetto Francesco Maria Angelini, e furono portati a compimento nel 1752 da Alfonso Torreggiani, che realizzò la facciata in stile tardo-barocco e ampliò le gallerie della parte posteriore.

All'interno del palazzo, raccolte nella pinacoteca privata, si sono conservate nel tempo molte opere d'arte, tra cui numerosi busti e rilievi marmorei, ceduti al British Museum nella seconda metà dell'Ottocento.

L'edificio fu sede di una fabbrica che riproduceva la ceramica bianca inglese Wedgwood avviata da Filippo Aldrovandi Marescotti nel 1795,

Agli inizi dell'Ottocento gli Aldrovandi vendettero l'immobile che fu poi acquistato dai Torlonia  e nel 1860 passò ai Montanari. In seguito e fino agli anni Novanta del XX secolo, all'interno del palazzo trovarono sede il Circolo della Stampa, la Cineteca e un settore della Biblioteca Comunale.

 

Segue intervento di Alfonso Torreggiani in OPERE COLLEGATE

Bibliografia

 

G. ROVERSI, Residenze senatorie bolognesi. Schede Storiche in G. CUPPINI, I palazzi senatori a Bologna, Bologna 1974

G. CUPPINI, L'architettura senatoria. Bologna tra Rinascimento e Illuminismo, Bologna 2004, pp. 124-125

Mappa

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