Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

14 - Palazzo Malvezzi De' Medici

di Licia Giannelli
Bologna, Palazzo Malvezzi De' Medici sede della Provincia, facciata su piazza Rossini
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Tipo
palazzo
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
2007

Abstract

Nel 1559, la famiglia Malvezzi De' Medici affidò l'incarico di realizzare un nuovo e prestigioso palazzo all'architetto Bartolomeo Triachini che si ispirò al Rinascimento romano realizzando fronti con imponenti ordini classici sovrapposti. Nel 1590 il palazzo fu venduto agli Aldrovandini, altro ramo della famiglia Malvezzi. Nel corso del Settecento Alfonso Torreggiani diresse probabilmente la costruzione dello scalone interno secondo il progetto di Ferdinando o di Francesco Bibiena.

Ubicazione/Come arrivare

Via Zamboni 22, Piazza Rossini

Informazioni Turistiche

L'edificio è sede delle della Provincia di Bologna

Descrizione

 

Il palazzo, posto in angolo tra via Zamboni e piazza Rossini, presenta due facciate con uguale numero di campate organizzate secondo la classica e rigorosa orditura di ordini architettonici sovrapposti, ispirata agli esempi del Rinascimento romano.

Al piano terra, paraste toscane su basi rialzate definiscono le arcate del portico su via Zamboni e gli archi ciechi con finestre architravate su piazza Rossini; ai piani superiori, paraste ioniche e corinzie inquadrano finestre con timpani curvilinei e triangolari; elementi decorativi del repertorio classico arricchiscono entrambe le facciate.

Nel fronte sulla piazza, l'ingresso del palazzo è posto all'estremità opposta rispetto all'arco di accesso del portico su via Zamboni, soluzione compositiva che mostra la ricerca di simmetria, mentre le ammorsature ancora visibili, indicano l'intenzione fallita di continuare la fabbrica verso la via San Vitale

Anche i fronti sul cortile interno, realizzati nel corso delle trasformazioni novecentesche, richiamano l'impaginato architettonico dell'esterno.

Al piano nobile, le sale sono impreziosite da decorazioni che risalgono a metà dell'Ottocento.

Cronologia

 

Gli esponenti della famiglia Malvezzi rivestirono cariche di rilievo sia civili che ecclesiastiche e militari, ottenendone molti privilegi.

La famiglia consolidò la propria posizione economica e sociale con l'eredità dei Malvezzi De' Medici, ramo separato della casata, di cui divennero successori adottandone il cognome che derivava dalla protezione a loro accordata dal papa fiorentino Leone X Medici.

La necessità di una residenza di maggior prestigio li spinse a ricostruire il vecchio palazzo di famiglia, ubicato nell'area tra il sagrato della chiesa di San Giacomo e la via San Donato, prossimo a via San Vitale.

Ottenuta dagli Agostiniani una porzione del sagrato nel 1559, i Malvezzi De' Medici si affidarono all'architetto Bartolomeo Triachini che propose un edificio a fronti organizzati con imponenti ordini classici sovrapposti, già adottati nel cortile del vicino palazzo Poggi, e avviò i lavori l'anno successivo.

Giovanni Malvezzi morì nel 1590 e il palazzo fu venduto agli Aldrovandini, altro ramo della famiglia Malvezzi, nel 1606.

Nel corso del Settecento, la loggia al piano terra fu in parte chiusa per la costruzione dallo scalone la cui realizzazione fu probabilmente diretta da Alfonso Torreggiani su progetto di Ferdinando (1657-1743) o Francesco Bibiena (1659-1739).

Negli anni 1852-53 la famiglia fece decorare il piano nobile, in particolare l'appartamento di rappresentanza, dallo scenografo Francesco Cocchi e dall'ornatista Andrea Pesci.

Negli anni trenta del Novecento il palazzo subì pesanti lavori di ristrutturazione che lo trasformarono per renderlo idoneo ad accogliere la nuova sede della Provincia di Bologna, attuale proprietaria.

 

Segue intervento di Alfonso Torreggiani in OPERE COLLEGATE

Bibliografia

 

Palazzo Malvezzi. Tra storia arte e politica, Bologna 2001, terza edizione

G. Cuppini, L'architettura senatoria. Bologna tra Rinascimento e Illuminismo, Bologna 2004, pp. 44-45

Mappa

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