Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

05 - Rimini - Foro Romano

di Barbara Vernia
Rimini, resti del foro, particolare del selciato della strada.
Rimini, resti del foro, particolare della pavimentazione della piazza.
Tipo
Piazza
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Rimini
Comune
Rimini
Data compilazione
2007

Abstract

Collocato nell’area dell’attuale piazza Tre Martiri, il foro era posto alla convergenza del cardo e del decumano massimo e centro della vita della città. I resti del pavimento lastricato si trovano sotto il piano attuale di calpestio e se ne leggono solo alcuni tratti; tuttavia ampie testimonianze dell’importanza ricoperta da questo spazio cittadino restano negli edifici che circondano la piazza e che, progressivamente, hanno ricoperto e cancellato le antiche tracce.

Ubicazione/Come arrivare

Piazza Tre Martiri e via IV Novembre

Informazioni Turistiche

Libero accesso

Descrizione

In due zone appositamente allestite sono stati lasciati in vista i ritrovamenti dell'antico selciato del foro e del cardo massimo di età romana: si tratta di grandi pietre rettangolari che potrebbero risalire alle opere realizzate nell'1 d.C. per volere di Caio Cesare, nipote di Augusto (cfr. Corpus Iscriptionum Latinarum XI, 366) e ora posti a circa 1,5 m al di sotto dell'attuale piano di calpestio. I resti del cardo, in via IV Novembre, confinano con un muro in laterizi riferibile alla chiesa di S. Innocenza, uno dei molti edifici che in epoca medievale hanno progressivamente ridotto lo spazio del foro a quello della piazza attuale.

Sin dalla fondazione della colonia romana, nel 268 a.C., il foro era collocato in corrispondenza dell'attuale area di piazza Tre Martiri, punto centrale della città, posto all'incrocio tra il cardo e il decumano massimo. In quanto centro nevralgico della comunità antica, fu sede dei principali edifici pubblici, come degli apparati celebrativi, collettivi e privati, tra i quali un arco d'ingresso. Nonostante lo spostamento della vita civile e religiosa verso il Marecchia durante il Medioevo (da cui l'importanza successiva di piazza Cavour), il foro romano rimase un centro commerciale e religioso di primaria importanza, tanto da cancellare non solo le tracce degli splendori antichi, ma anche l'originale superficie, occupata da diversi edifici (soprattutto religiosi: le chiese di S. Innocenza, S. Michelino in Foro, S. Giorgio in Foro, S. Francesco di Paola).

Accanto alle fiere e ai mercati, la piazza fu il luogo privilegiato per manifestazioni pubbliche di potere e di feste popolari, come i cortei e le giostre malatestiane o il palio di S. Giuliano. Alcuni capitelli gotici e rinascimentali che ornano i portici del lato occidentale ancora ricordano questo periodo. Mentre un cippo marmoreo posto all'inizio di via IV Novembre e una moderna statua bronzea posta sul alto settentrionale ricordano come il foro di Rimini sia considerato tradizionalmente il luogo dove nel 49 a.C. Giulio Cesare arringòo i suoi soldati dopo il passaggio del Rubicone all'inizio della decisiva guerra contro Pompeo: la base marmorea reca la data 1555 e rimane a testimonianza di una tradizione civica sempre ancorata ed orgogliosa delle proprie origini romane.

Cronologia

Inizio I sec. d.C.(?)

Bibliografia

http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/monumenti/pagina13.html

 

Mappa

Itinerari collegati

Le cittą murate lungo la via Emilia
  • Tipo storico-archeologico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Province varie

Nel territorio romagnolo, percorrendo la via Emilia da Rimini fino a Imola, si incontrano numerosi centri urbani nei quali si conservano ancora oggi da mura, torrioni, porte e rocche. Questo sistema difensivo, comprendente a volte vestigia di costruzioni più antiche, fu creato in modo sistematico dalle potenti famiglie che governavano a vario titolo questi territori fra XIV e XVI secolo e ancora oggi caratterizza il tessuto urbanistico delle città romagnole.

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter