Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

10 - Sogliano al Rubicone - Ruderi del castello di Strigara

di Barbara Vernia
Strigara (Sogliano, Forlì-Cesena), la chiesa di S. Pietro, che sorge sui resti della rocca.
Strigara (Sogliano, Forlì-Cesena), chiesa di S. Pietro, facciata e campanile. Strigara (Sogliano, Forlì-Cesena), chiesa di S. Pietro, muro absidale ed edifici attigui. Strigara (Sogliano, Forlì-Cesena), resti di un ambiente della rocca. Strigara (Sogliano, Forlì-Cesena), arco di scarico delle mura esterne della rocca.
Tipo
Castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Forlì-Cesena
Comune
Sogliano al Rubicone
Località
Strigara

Abstract

Del castello rimane solo traccia di una struttura che poteva essere una torre e parte della muratura, inglobate nella chiesa di S. Pietro, del XVI secolo, e nelle abitazioni. Strigara, collocata in una posizione strategica, ospita almeno dall’XI secolo una fortificazione. Nel XIII secolo era sotto il controllo dei Malatesta. Nel 1336 Ramberto II ristrutturò e ampliò le fortificazioni. Presto si arrivò alla decadenza del suo ruolo strategico e già all’inizio del XVI secolo fu edificata la chiesa.

Ubicazione/Come arrivare

Via Castello

Informazioni Turistiche

Libero accesso

Descrizione

Del castello che sorvegliava la sorgente del Rubicone e soprattutto lo snodo tra questa valle e quelle dell'Uso e del Pisciatello rimane solo il rudere di una struttura che poteva essere una torre e tracce di muratura inglobate nella chiesa di S. Pietro, risalente al XVI secolo, e nelle abitazioni adiacenti che ricalcano l'antico circuito murario della piccola rocca.

Posto in posizione strategica al culmine di diverse piccole valli che s'incuneano tra quelle del Savio e del Marecchia, il masso calcareo su cui sorge Strigara ospita almeno dall'XI secolo una fortificazione strategica, come attesta un contratto del 1059, nel quale il vescovo di Rimini concede il castrum Strigariam ai conti di Rimini. Nel XIII secolo ne ottennero il controllo i Malatesta e nel 1305 entrò in possesso di Giacomo Malatesta di Sogliano. Nel 1336 Ramberto ristrutturò e ampliò le fortificazioni. Ben presto però la diminuzione dell'importanza dei poteri locali portò alla decadenza del suo ruolo strategico e già all'inizio del XVI secolo fu edificata la chiesa che tuttora insiste su quelle che un tempo erano le strutture militari.

Cronologia

Dal XIV sec.(?)

Bibliografia

E. MARIANI, I Malatesti di Sogliano, Rimini 1988, p. 15.

M. SASSI, Castelli in Romagna, Cesena 2005, p. 147.

Mappa

Itinerari collegati

Le città murate della valle del Rubicone e della valle dell'Uso
  • Tipo storico-archeologico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Forlì-Cesena

A nord della valle del Marecchia, si allineano quelle del Rubicone e dell’Uso. Lungo il percorso sorgono una serie di borghi, che furono fortificati nel basso Medioevo e il Rinascimento. Le più antiche testimonianze risalgono all’età romana. In seguito l’autorità ecclesiastica sviluppò importanti infrastrutture, che divennero importanti centri di aggregazione per le comunità rurali. Più tardi arrivarono le famiglie aristocratiche riminesi e dei Montefeltro a realizzare complessi fortificati.

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