Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

32 - Forlì - viale Mussolini

di Chiara Magalini
Forlì, viale Mussolini attuale viale della Libertà
Forlì, Viale Mussolini attuale viale della Libertà, particolare dei lampioni
Tipo
settore urbano
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Forlì-Cesena
Comune
Forlì
Data compilazione
2007

Abstract

Il viale Mussolini fu pensato come asse di collegamento tra la nuova stazione ferroviaria e il centro cittadino. Progettato dagli ingegneri Luigi Donzelli e Pietro Marconi e dedicato al duce, presenta un tracciato perfettamente perpendicolare alla via Emilia e un'ampiezza di quaranta metri. Su di esso si concentrarono gli edifici più rappresentativi del regime che costituiscono un vero e proprio repertorio dei diversi orientamenti architettonici del Ventennio.

Ubicazione/Come arrivare

viale della Libertà

Informazioni Turistiche

libero accesso

Descrizione

La costruzione nel 1924-25 di una nuova stazione ferroviaria, per far fronte all'aumentato traffico di merci e al potenziamento della linea Bologna-Ancona, rese necessaria la creazione di un nuovo asse di collegamento col centro cittadino. L'orientamento della stazione e il tracciato del viale furono scelti in modo da creare un asse perfettamente perpendicolare alla via Emilia, che avrebbe continuato idealmente il percorso del viale dei giardini pubblici ottocenteschi, situati al di là del piazzale Casalini, e avrebbe collegato la stazione, tramite il piazzale stesso e la porta-barriera daziaria, al corso Vittorio Emanuele, che conduceva alla centrale piazza Saffi.

Il viale, progettato dagli ingegneri Luigi Donzelli e Pietro Marconi, aveva una ampiezza di quaranta metri, senza precedenti nella viabilità di una città di medie dimensioni come Forlì, ed era costituito da una ampia carreggiata centrale, affiancata da due marciapiedi alberati con panchine e da due strade di minori dimensioni, ciascuna dotata di marciapiede, di servizio agli edifici affacciati sul viale. Grande attenzione fu posta anche al disegno dell'arredo urbano, in particolare dell'impianto di illuminazione, che si conserva tuttora.

Il viale fu dedicato a Benito Mussolini e la sua inaugurazione ebbe una grande risonanza, che prefigurava l'intento di farne un nuovo polo urbanistico per la città, moderno e fascista, nel quale avrebbero potuto applicarsi liberamente le tendenze architettoniche più recenti, senza i problemi di ambientamento posti dalle realizzazioni nel centro storico. Le aree circostanti erano infatti occupate da manifatture e presentavano vaste aree libere e prive di elementi architettonici caratterizzanti.

Sul viale si concentrarono dunque numerosi edifici, simboli tangibili del potere del regime e della particolare attenzione di Mussolini per una città che faceva parte del suo mito delle origini, ed era punto di passaggio e di appoggio fondamentale del crescente turismo verso Predappio. Il viale Mussolini divenne così un nuovo centro direzionale, un banco di prova per architetti locali e provenienti da Roma, e gli edifici che vi si affacciano costituiscono un vero e proprio repertorio dei diversi orientamenti architettonici del Ventennio.

Cronologia

1925-27

Bibliografia

L. PRATI, U. TRAMONTI (a cura di), La città progettata: Forlì, Predappio, Castrocaro. Urbanistica e architettura fra le due guerre, Forlì 1999, pp. 117-121

Mappa

Itinerari collegati

Ventennio: le città sulla via Emilia e la Romagna
  • Tipo architettonico - artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Province varie

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter