Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

19 - Bologna - Palazzo della Camera del Lavoro ex Casa del Contadino

di Chiara Magalini
Bologna, Ex Casa del Contadino
Bologna, Ex Casa del Contadino
Tipo
palazzo
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
2007

Abstract

Il palazzo della Camera del Lavoro fu costruito tra il 1940 e il 1941 come Casa del Contadino per ospitare l'Unione provinciale fascista dei lavoratori dell'agricoltura. Progettato dall'ing. Giuseppe Mengoli e dell'arch. romano Florestano di Fausto, ha in facciata due bassorilievi dell'artista bolognese Farpi Vignoli che rappresentano la vita e il lavoro dei contadini. All'interno, si trovano affreschi di Galileo Chini. Oggi l'edificio è sede della Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Ubicazione/Come arrivare

via Marconi 67/2

Informazioni Turistiche

L'edificio è visitabile solo all'esterno

Descrizione

L'attuale sede della sede Confederazione Generale Italiana del Lavoro, ex Casa del Contadino, fu costruita tra il 1940 e il 1941 per ospitare l'Unione provinciale fascista dei lavoratori dell'agricoltura. Il progetto definitivo dell'edificio, l'ultimo di quattro proposte elaborate tra il 1938 e il 40, porta la firma dell'ingegner Giuseppe Mengoli come direttore dei lavori e dell'architetto romano Florestano di Fausto, che aveva già lavorato a Bologna nel 1935 predisponendo, insieme a Melchiorre Bega, il progetto di massima dell'allestimento della Mostra Nazionale dell'Agricoltura ai Giardini Margherita.

Di recente ha avuto inizio una campagna di restauro grazie alla quale stanno tornando alla luce le pitture murali eseguite da Galileo Chini nel salone delle riunioni del palazzo. L'artista toscano dipinse infatti nel 1942 un ciclo decorativo interamente dedicato alla coltivazione della canapa, che rappresenta una delle sue ultime importanti commissioni di grande decorazione pubblica, del quale si era persa traccia in seguito alla suddivisione del salone in ambienti di minori dimensioni e alla conseguente scialbatura.

Il prospetto principale dell'edificio è concepito per dare un senso di imponenza e solidità, attraverso l'accentuazione del peso e dello spessore degli elementi portanti, la predominanza delle pareti cieche sulle aperture e la rigorosa simmetria. Al pianterreno il portico, ad archi intervallati da lesene, ricalca per dimensioni ed andamento i portici degli edifici adiacenti, inserendosi nella cortina stradale senza creare una cesura troppo evidente. I tre archi centrali sono sovrastati dall'immancabile balcone, sostenuto da mensole, con un alto e massiccio parapetto, e tutte le aperture sono sottolineate da cornici, particolarmente pesanti nel caso del portale d'ingresso e delle finestre del piano di rappresentanza. Il portico è nobilitato dal rivestimento in travertino, mentre i due piani superiori sono in mattoni a vista e il coronamento è intonacato. La facciata è conclusa ai lati da due grandi bassorilievi, realizzati dall'artista bolognese Farpi Vignoli, che rappresentano la vita e il lavoro dei contadini.

Cronologia

1940-41

Bibliografia

Le notizie riguardo l'edificio e i bassorilievi sono desunte dallo studio eseguito per la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna dall'Istituto di Diagnostica e Sperimentazione per il Restauro dei Beni Culturali: Immaginari collettivi, architettura e arte di regime lungo la via Emilia. Indagini diagnostiche e stato di conservazione di cinque emergenze artistiche in opere pubbliche edificate durante il Ventennio

Scoperti alla Cgil i dipinti perduti di Galileo Chini. Alla luce le decorazioni del 1941, Il Resto del Carlino, 19 maggio 2007

Mappa

Itinerari collegati

Ventennio: le cittą sulla via Emilia e la Romagna
  • Tipo architettonico - artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Province varie

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter