Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

17 - Bologna - Sede INAIL

di Chiara Magalini
Bologna, Sede INAIL
Bologna, Sede INAIL
Tipo
palazzo
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
2007

Abstract

L'edificio dell'INAIL realizzato tra il 1938 e il 1939 su progetto dell'architetto Francesco Santini e dell'ingegnere Giuseppe Rangoni, si attesta tra via Amendola e via Milazzo. Sede in origine della Cassa Mutua Emiliana Infortuni Agricoli, conserva sull'angolo, all'altezza del primo ordine di finestre, un bassorilievo in terracotta che rappresenta la famiglia di agricoltori e la cura dei malati. Oggi ospita gli uffici dell'INAIL.

Ubicazione/Come arrivare

via Amendola

Informazioni Turistiche

L'edificio è visitabile solo all'esterno

Descrizione

Il palazzo, in origine sede della Cassa Mutua Emiliana Infortuni Agricoli e attualmente sede dell'INAIL, fu realizzato tra il 1938 e il 1939 su progetto dell'architetto Francesco Santini e dell'ingegnere Giuseppe Rangoni.

L'edificio, che si attesta sull'angolo tra via Amendola e via Milazzo con un volume compatto e nitido, coniuga l'estrema pulizia formale e semplificazione degli elementi compositivi, con una grande cura nei dettagli e nell'utilizzo dei materiali, le cui qualità cromatiche e materiche vengono sfruttate in funzione decorativa. I prospetti sono scanditi dalla regolare distribuzione delle aperture e rivestiti da un mosaico di piccole mattonelle romboidali, che disegnano una fitta maglia diagonale cangiante, caratterizzata dalla superficie levigata e dal colore non uniforme di ciascun pezzo. I pilastri del portico che si affaccia su via Amendola, continuano in altezza oltre la parete di facciata, e riemergono a suddividere la fascia di finestre del primo piano, rendendo evidente il trattamento del paramento murario come sottile involucro bidimensionale che riveste il sottostante scheletro in cemento armato. Particolarmente raffinata è la variazione cromatica, in gradazione di tonalità calde, tra il colore dorato del paramento a rombi, la pietra chiara dei pilastri, le sottili cornici bianche, che sottolineano le finestre e delimitano il perimetro delle facciate, e il basamento rivestito in marmo rosso.

Sull'angolo, all'altezza del primo ordine di finestre, è tuttora presente un bassorilievo in terracotta che richiama la funzione dell'edificio, nel quale sono rappresentati la famiglia di agricoltori e la cura dei malati. Le due scene sono unite in corrispondenza dell'angolo da una figura stante, personificazione della Previdenza, con le braccia allargate a proteggere i due gruppi di figure, il cui ruolo è ulteriormente esplicitato dal motto "praevideo, provideo". In mancanza di notizie sull'autore del bassorilievo è possibile riscontrare una somiglianza, in particolare nel volto della Previdenza con alcune opere di Giorgio Giordani, tuttavia alcuni arcaismi e rigidità contrastano con l'attribuzione allo scultore.

Cronologia

1938-39

Bibliografia

Le notizie riguardo l'edificio e i bassorilievi sono desunte dallo studio eseguito per la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna dall'Istituto di Diagnostica e Sperimentazione per il Restauro dei Beni Culturali: Immaginari collettivi, architettura e arte di regime lungo la via Emilia. Indagini diagnostiche e stato di conservazione di cinque emergenze artistiche in opere pubbliche edificate durante il Ventennio.

Mappa

Itinerari collegati

Ventennio: le cittą sulla via Emilia e la Romagna
  • Tipo architettonico - artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Province varie

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