Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

02 - Rocca di San Felice sul Panaro

di Comune di San Felice sul Panaro
Rocca di San Felice sul Panaro
Rocca di San Felice sul Panaro Rocca di San Felice sul Panaro Rocca di San Felice sul Panaro Rocca di San Felice sul Panaro
Tipo
castrum
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Modena
Comune
San Felice sul Panaro

Ubicazione/Come arrivare

La Rocca Estense in via Mazzini é centro storico. Distanza da Modena km 35 (SP 468 per Camposanto, SP 255 via Nonantolana); distanza da Bologna km 55 (SP 568 per Crevalcore); distanza da Ferrara km 46 (SP 468 via per Finale Emilia); distanza da Verona km 85 (SS 12 del Brennero); distanza da Mantova km 65; distanza uscita dall’autostrada del Brennero A22 a Carpi km 35.

 

Informazioni Turistiche

La Rocca Estense è aperta nella giornata di domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 18.30. Rimane chiusa nei mesi di luglio e di agosto. L’ingresso è libero. Per visite guidate tel. 0535.86320.
Servizio Cultura, tel. O535.86320 sito www.comunesanfelice.net

Descrizione

Comune di San Felice sul Panaro
Le origini di San Felice si possono far risalire alla media e tarda età del bronzo (XV – XIII). In quel periodo anche la bassa pianura intorno al Po risulta occupata da una serie di villaggi appartenenti alla cultura terramaricola. Molti dei villaggi periferici del Comune di San Felice vengono citati nel Medioevo. Tra essi Rivara, Pavignane e Marzana. L’attuale San Biagio nel XIII secolo costituiva una “villa”- cioè un gruppo di case - designata col nome di Palus Maior, “Palude Maggiore”: nelle vicinanze infatti iniziava la vasta depressione boschiva e acquitrinosa delle ville sanfeliciane e mirandolesi. Il piccolo centro di Dogaro, al margine sud-est del Comune, deve il suo nome all’omonimo canale di bonifica scavato nel basso Medioevo. La Pieve di San Felice è attestata già nel 1038, le sue origini risalgono certamente all’alto Medioevo.La Rocca di San Felice assunse l’assetto attuale sotto gli Este. Nel 1340 il marchese Obizzo vi fece erigere la Rocca e nel 1406 il marchese Nicolò lo fece restaurare. Concesse inoltre alla comunità un sigillo raffigurante due aquile sulle torri, che è ancora oggi lo stemma del Comune. San Felice subì devastazione ad opera di Gastone di Foix, e durante la guerra di successione spagnola ebbe dai francesi incendiato il Palazzo della Regione. Nella visita alla Rocca non si manchi di visitare le prigioni, la stanza ora detta di Giulio II, la Mostra Archeologica “G. Venturini” e l’aula di educazione ambientale.

Visita al centro storico
Teatro Comunale: il primo teatro pubblico venne costruito nel 1486, sopra la porta d’accesso del paese. L’edificio attuale, opera del più importante architetto modenese del primo Novecento, Arturo Prati, si trova all’incrocio tra via Campi e via Mazzini, in quello che era un fabbricato uso carceri e con una sala per pubblici consigli. L’originaria facciata in stile liberty, come parte della sala interna vennero trasformate nel 1924. Recentemente il teatro è stato oggetto di restauri e riaperto al pubblico. Chiesa Arcipretale: fu eretta nel Medioevo sulle fondamenta di un’antica chiesa plebana; ora si presenta nell’assetto dovuto agli interventi settecentesci seguiti ad un incendio. La facciata è del XVIII secolo, mentre a lato dell’abside si trova il pregevole campanile del 1611. Tra le opere che si trovano all’interno: un trittico raffigurante l’incoronazione della Vergine, San Geminiano e San Felice, un Cristo in legno donato alla chiesa dalla famiglia Pio nel 1700, un Cristo in terracotta del XIV secolo.

La natura e i percorsi
Verso nord, dalla Rocca, imboccando viale Campi, sulla sinistra è visibile il villino Duò, pregevole esempio di architettura urbana in stile liberty, anche questo opera dell’architetto Arturo Prati. In via Molino alcune splendide ville padronali che costeggiano il viale. In fondo, la chiesa di San Giuseppe, eretta nel 1425 vicino all’antico mulino di San Felice. L’edificio fu ricostruito nel 1648. Interessante anche la Torre Castellina, casa colonica con torre colombaia, costruita nel 1562. Ai margini del centro, verso sud in via Bergamini è visitabile esternamente l’antico Casino del Duca voluta dall’ultimo arciduca di Modena Francesco V d’Austria d’Este e collegato al grande Bosco di Saliceta, ora abbattuto. In località San Biagio si trova il Fondo Bianca, con uno splendido fienile con arcate sorrette da coppie di colonne e capitelli in marmo rosa di Verona.

Enogastronomia
La cucina locale è legata alla tradizione modenese: specialità della zona sono i tortelloni di zucca e tra i dolci, il belson.

Da non perdere
Prima domenica di ogni mese: Mercatino delle meraviglie
Secondo fine settimana di giugno: Fotoincontri, rassegna fotografica presso la Rocca Estense
Ultimo fine settimana di agosto: Fiera d’agosto, fiera merceologica
Prima metà del mese di settembre: Sagra di Rivara, famosa per i fuochi di artificio
Dicembre : Mostra degli Hobby, nella Rocca Estense
 

 

Cronologia

XIV secolo

Mappa

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  • Tipo castrum
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Modena

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