Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

11 - Castello di Montegibbio di Sassuolo

di Comune di Sassuolo
Castello di Montegibbio
Castello di Montegibbio Castello di Montegibbio Castello di Montegibbio
Tipo
castrum
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Modena
Comune
Sassuolo
Località
Montegibbio

Ubicazione/Come arrivare

Da Sassuolo seguire le indicazioni per San Michele dei Mucchietti, prendere via Montanara e, dopo 300 m, girare a sinistra in via Montegibbio. Proseguire per 4,5 km fino alla località Montegibbio e seguire le indicazioni per il castello. Ampio parcheggio per autovetture e pullman. La rampa di salita solo pedonale dal parcheggio al castello può costituire una barriera per diversamente abili.

 

Informazioni Turistiche

Castello di Montegibbio, località Montegibbio, frazione del Comune di Sassuolo. Del castello è possibile visitare tutto l’anno la corte, il sottostante parco “romantico” che cinge ad anello il rilievo montuoso su cui fu edificato il fortilizio, e, previo appuntamento (IAT tel. 0536.1844853), l’acetaia comunale, in cui è prodotto Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, ubicata in uno dei locali di servizio.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo è aperto al pubblico tutti i sabati pomeriggio, le domeniche e i festivi, da aprile a ottobre. Su prenotazione è aperto tutto l’anno a gruppi di minimo 15 persone con obbligo di guida. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi allo IAT tel. 0536.1844853 o info@areaaree.it 

 

Descrizione

Le prime fortificazioni del Mons Gibulus (monte gibboso), sorte in posizione isolata ad alcuni chilometri dal centro abitato di Sassuolo, adattandosi alla conformazione del rilievo collinare e conferendo al complesso una forma ellittica, risalgono probabilmente all’epoca dalle scorrerie degli Ungari, all’inizio del X secolo. La più antica attestazione del castello è l’atto del 980 con cui l’imperatore Ottone II conferma ai Canonici della Cattedrale di Parma il possesso del Castellum de Monte Gibuli, passato poi a Bonifacio di Toscana e a sua figlia Matilde di Canossa. I Della Rosa, signori di Sassuolo che occuparono il castello all’inizio del Trecento rafforzandolo, governarono fino al 1375, quando gli abitanti si assoggettarono agli Este e Montegibbio fu compreso nella podesteria di Sassuolo. Ceduto col territorio sassolese a Giberto Pio di Savoia nel 1499, il castello fu abbandonato a seguito del terremoto del 1501. Ancora in rovina, passò nel 1636 ai marchesi Boschetti, che lo ricostruirono,edificando il palazzo marchionale mentre l’attigua chiesa di San Pietro acquisiva al suo interno forme barocche. Dopo altri passaggi, fu acquistato nel 1851 dai Borsari che lo ampliarono e ne qualificarono gli interni in stile eclettico, creandoanche il parco “romantico”. Del castello, acquisito nel 1972 dal Comune di Sassuolo, sono visibili il parco, la corte e l’acetaia comunale, mentre il palazzo marchionale èchiuso, in attesa di restauro e di una nuova destinazione.

Visita al centro storico
Nella vicina Sassuolo, “Nobil Terra” fin dal Settecento, è possibile vedere la cinquecentesca guglia di Marco Pio, o passeggiare sotto i portici di piazza Garibaldi, l’elegante salotto urbano in cui scorrono due curiose “canalette” d’acqua, oppure sostare nella settecentesca Collegiata di San Giorgio; ma soprattutto è possibile visitare il sontuoso Palazzo Ducale, barocca dimora estiva dei duchi d’Este decorata da affreschi e stucchi di eminenti artisti, sorta dal 1634 trasformando il castello medievale, con accanto la Chiesa Palatina di San Francesco e la scenografica peschiera ducale. La ducale Palazzina della Casiglia, sede della ConfindustriaCeramica, ospita il Centro di Documentazione Ceramica con una preziosa raccolta di esemplari antichi e contemporanei.

La natura e i percorsi
Il territorio di Sassuolo conserva interessanti scorci e percorsi naturalistici. Oltre alla zona collinare, con il suggestivo fenomeno carsico dei calanchi, si segnala il sentiero ciclabile (20 km) che, partendo da Modena e affiancando il corso del fiume Secchia, raggiunge Sassuolo e la località San Michele dei Mucchietti, completamente immersa nella natura. Alle vicine Terme della Salvarola si coniugano la salute e il fitness con il fascino della Belle époque.

Enogastronomia
Eccellenza enogastronomica tipica del territorio è il liquore Sassolino, distillato a base di anice stellato, servito nei caffè e nei salotti cittadini fin dall’Ottocento. Da non perdereDa non perdere, a Sassuolo, le Fiere d’Ottobre, secolare manifestazione che vede organizzare in città, nelle domeniche d’ottobre, un ricco programma di eventi culturali, commerciali ed enogastronomici. Di carattere più eminentemente culturale,sono gli importanti appuntamenti del Festival Filosofia, attorno alla metà di settembre, e del Festival Musicale Estense, tra ottobre e novembre; eventi checoinvolgono anche altre città della provincia.
 

 

Cronologia

Inizio X secolo-XVII secolo.

Mappa

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  • Tipo castrum
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Modena

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