Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

12 - Castello di Guiglia

di Comune di Guiglia
Castello di Guiglia
Castello di Guiglia Castello di Guiglia Castello di Guiglia Castello di Guiglia
Tipo
castrum
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Modena
Comune
Guiglia

Ubicazione/Come arrivare

Distanza da Modena Km 34 - Distanza da Bologna Km 47. Autostrade: A1 (uscita Modena Sud). Strade: SS 623 del Passo Brasa.

 

Informazioni Turistiche

Castello di Guiglia, via Di Vittorio, centro storico - Municipio: tel. 059.709911 - Vigili urbani: tel. 059.709911 - Ufficio turistico comunale: tel. 059.709951 - Pro Loco: tel. 059.792930 - Taxi: tel. 059.792551 - 337.574111 - e-mail: guiglia@comune.guiglia.mo.it - www.comune.guiglia.mo.it

Centro Parco “Il Fontanazzo” Via Pieve di Trebbio, 1287 Guiglia (Mo) - tel. 059.795721 fax. 059.795044 - www.parks.it/parco.sassi.roccamalatina - www.regione.emilia-romagna.it/parchi/roccamalatina - e-mail: parcosassi@database.it 

 

Descrizione

Guiglia fu dominata dai Canossa fino al 1115. Alla morte di Matilde passò alla signoria dei Guiglia, dopo alterne dominazioni nel 1404 passò agli Estensi che lo infeudarono ai Montecuccoli a cui va attribuita l’ampia trasformazione in senso residenziale di cui rimangono a testimonianza le belle decorazioni a stucco della loggia d’ingresso. Il castello è visitabile in esterno in quanto larga parte del complesso è in attesa di restauro e di una nuova destinazione. La posizione di confine con le terre bolognesi favorì l'insediamento di fortificazioni, di cui ancora oggi si possono rinvenire numerosetestimonianze. Del castello fa parte la torre quadrata del Pubblico, oradell'Orologio, la cui campana porta la data del 1535. La chiesa del borgo è del 1474 con rifacimenti ottocenteschi. Il paese si affaccia sull'ampia pianura percorsa dal fiume Panaro, dominandola e proprio per questo è definito il “Balcone dell'Emilia”. Buona parte del territorio comunaleè inserito nel Parco Regionale di Sassi di Roccamalatina, ambiente naturale digrandissimo valore che si presta ad essere visitato sia per scopi didattici che per attività ricreative, meta ideale per gli escursionisti e per gli amanti della mountain bike. Tanti i luoghi suggestivi che meritano una sosta, come il borgo di Samone, la Pieve Romanica di Trebbio e Castellino delle Formiche.

Visita al centro storico
Chiesa della Beata Vergine di San Luca dedicata alla Beata Vergine di San Luca, ubicata al di sotto dell’antico castello, fu costruita alla fine del XVII secolo da Ottavia Caprara, vedova del Marchese Giambattista Montecuccoli e terminata nel 1715 dal figlio Raimondo. Venne in seguito utilizzata come cappella funeraria di famiglia. All’interno è conservata una raccolta di quadretti ex-voto. Chiesa di Pieve di Trebbio dedicata a San Giovanni Battista venne edificata presumibilmente da Matilde di Canossa e citata per la prima volta nel 1048. Ricostruita nel XII secolo, venne modificata con aggiunte barocche e nei primi anni del 900 subì un discutibile restauro integrativo, volto a ripristinare l’antico stile romanico. Dell’antica chiesa rimangono pilastrate che dividono le navate, i pregevoli capitelli scolpiti delle colonnine che reggono la cripta e la vasca battesimale. In passato la pieve era dotata di una collegiata di canonici ed aveva dicianove cappelle dipendenti. Visitabile su appuntamento: tel. 059.795721.

La natura e i percorsi
Il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina copre una superficie di 1119 ettari nei comuni di Guiglia e di Marano sul Panaro. Dal fondovalle del Panaro, l'area protetta risale il versante destro tutelando un significativo esempio di paesaggio collinare su cui svettano le spettacolari guglie arenacee dei Sassi. Il Parco è visitabile tutto l'anno, ma autunno e primavera sono le stagioni migliori per goderne appieno le spettacolarità. Tappe d'obbligo: Centro visitatori del Borgo dei Sassi punto di partenza per l’accesso al sentiero attrezzato “salita al sasso Croce”, luogo panoramico di straordinaria bellezza nel cuore del parco, Centro Parco di Pieve di Trebbio, con mostra naturalistica, Centro di educazione ambientale e un piccolo orto botanico, Museo del castagno posto presso l'Ospitale S.Giacomo, a 4 Km dal centro di Zocca.

Enogastronomia
Chi si reca a Guiglia, difficilmente resiste alla tentazione di gustare i piatti tipici locali, soprattutto il Borlengo, sottilissima sfoglia che viene cotta in una apposita padella detta “sole” e condita con un battuto di lardo, aglio e rosmarino e cosparsa di buon Parmigiano Reggiano. A questo piatto è stata dedicata una sagra che si svolge nel mese di maggio. La variegata cucina della zona di confine tra Reno e Panaro si basa su prodotti locali e mescola in una gustosa sintesi gastronomica i sapori delle tradizioni bolognese e modenese. Fra le produzioni tipiche non sono da dimenticare le castagne e le patate. Con la farina derivata dalle prime si ottengono preparazioni dolci e nutrienti: polenta, frittelle, castagnacci e mistocche. Le saporite patate di queste colline sono invece un elemento insostituibile nella preparazione di molte ricette.
 

 

Mappa

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  • Tipo castrum
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Modena

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