Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Ferrara - 4. Famedio Militare

di Carlo Savonuzzi (1897-1973), ingegnere; Cesare Monti, ingegnere; Isidoro Roversi, ingegnere
01. Ferrara (FE), Famedio della Certosa (foto Marianna Biondi, 2012)
02. Ferrara (FE), Famedio della Certosa, ingresso (foto Marianna Biondi, 2012) 03. Ferrara (FE), Famedio della Certosa, copertura (foto Marianna Biondi, 2012) 04. Ferrara (FE), Famedio della Certosa, lapidi (foto Marianna Biondi, 2012) 05. Ferrara (FE), Famedio della Certosa, lapidi (foto Marianna Biondi, 2012)
Tipo
monumento ai caduti
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Ferrara
Comune
Ferrara

Ubicazione/Come arrivare

via Borso d'Este, 50

Descrizione

Il Famedio Militare di Ferrara è situato all’interno della Certosa, in fondo alla prospettiva del secondo Gran Claustro della chiesa di San Cristoforo.
Il Famedio è una costruzione a forma di tempio, posta generalmente all'ingresso del cimitero e destinata alla sepoltura o alla memoria di personaggi illustri: talvolta, come nel caso di Ferrara, indica il luogo in memoria dei Caduti in guerra. Il termine, un neologismo coniato nel 1889 dal latino fama, "fama", e aedes, "tempio", significa letteralmente "tempio della fama".
L’edificio e le costruzioni adiacenti furono progettate dall’ingegnere Carlo Savonuzzi, nell’ottica di trasformare il quattrocentesco monastero certosino eretto dal duca Borso d’Este in cimitero monumentale. I lavori si svolsero tra il 1956 e il 1958, sotto la direzione dell’ingegnere comunale Cesare Monti e con l’opera della ditta di Isidoro Roversi. Tra il 1958 e il 1962, fu completato il secondo Gran Claustro, realizzato in perfetta simmetria con quello quattrocentesco.
Edificato in mattoni della fornace Bagni di Reno Centese, il Famedio ha pianta ellittica con pronao anteriore e copertura a catino ribassato in cemento e laterizio. In alzato presenta un’elegante facciata in mattoni, impostata su paraste angolari e sormontata da un timpano lineare. Sotto al timpano corre il fregio e si apre un portale con arco a tutto sesto.
L’imponente accesso è completato da raffinate decorazioni in cotto realizzate da maestranze ferraresi a modello di quelle presenti nei tempietti terminali dei porticati curvilinei del chiostro. Nel fregio si alternano angeli e palmette modulari; nei capitelli si arricciano volute ioniche e foglie di acanto; nell’arco si allineano candelabri, conchiglie, pellicani e teste di cherubini; nelle porzioni di muro si distendono nicchie con conchiglie e nastri attorcigliati.
All’interno del Famedio sono collocate le lapidi in onore dei Caduti, nove pannelli con formelle marmoree personalizzate con i nomi, in lettere di bronzo, dei soldati della Prima e Seconda Guerra Mondiale e di componenti della Comunità Ebraica ferrarese. In fondo all’abside, un altare consacrato designa l’uso della cappella al culto.
Il Famedio-ossario, eretto dal Comune in onore degli ottocento soldati deceduti negli ospedali militari e da campo, fu inaugurato il 15 novembre 1961.

a cura di Marianna Biondi - Prospectiva Scarl


COMMITTENZA:

Amministrazione Comunale di Ferrara

ISCRIZIONI:

[interno, cornice]: MORIRONO PER ELIMINARE L’ODIO E LA GUERRA, PER UNA SOCIETA’ CIVILE NELLA PACE OPEROSA.

[interno, lapidi da destra a sinistra, per scomparto]: elenco di 77 nomi / elenco di 82 nomi / elenco di 84 nomi / elenco di 94 nomi / elenco di 95 nomi 

[al centro l’iscrizione]: O MORTI/ DAL NOME IGNOTO/ O CONOSCIUTO/ CHE ALLA PATRIA/ OFFERISTE/ IL PURISSIMO/ SANGUE/ OVUNQUE/ ZOLLA VI PREMA/ O FLUTTO/ VI CONTENDA/ LA VOCE/ DELL AFFETTO/ VI DICA CHE/ RINVERDISCE/ PERENNE/ IL TRALCIO/ DELLA/ GRATITUDINE/ E DEL RICORDO/ elenco di 98 nomi / elenco di 98 nomi / elenco di 98 nomi / elenco di 98 nomi

[interno, lapidi sopra la cornice]: elenco di 48 nomi stranieri

Cronologia

1956-1958

Bibliografia

ASCFE, Le feste patriottiche del 4 novembre. La lapide dei Caduti e la Targa della Vittoria in “Gazzetta Ferrarese”, 31 ottobre 1922.
 
ASCFE, Repertorio XX secolo, 1900-1950, Militari e guerre, busta 20 militari morti, fasc. 03 (concessione in uso gratuito di area nel cimitero della Certosa per l’ampliamento dell’attuale campo adibito per la tumulazione dei militari deceduti in servizio, 1932); fasc. 06 (sistemazione salme caduti, 1945).
 
ASCFE, Repertorio XX secolo, 1900-1950, Sanità, busta 58 cimitero della Certosa, fasc. 03 (costruzione di chiostro rettilineo e di casetta ossario nel cimitero della Certosa, 1949).
 
Comitato Celebrazione Centenario dell’Unità d’Italia Ferrara (a cura di), XVIII Anniversario Eccidio di Castello Estense, 15 IX 1943 – 15 XI 1961, inaugurazione Famedio ai caduti della guerra1915-1918, Ferrara 1961, pp. 3-4.
 
I. Roversi, Nel cimitero dell’homo faber. La Certosa di Ferrara e i lavori per il completamento del II Gran Claustro, 1956-1962, Ferrara 1994.
 
G.P. Bertelli, Inutile strage o quarta guerra di indipendenza. I caduti di Ferrara e Provincia della grande guerra, Ferrara 2005, p. 3.

Mappa

Itinerari collegati

Monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale nella Provincia di Ferrara
  • Tipo Monumenti ai caduti
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Ferrara

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