Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

03 - Porta Saragozza

di Annalisa Sabattini
Bologna, Porta Saragozza
Bologna, Porta Saragozza Bologna, Porta Saragozza, particolare Bologna, Porta Saragozza, iscrizione Antonio Basoli, Esterno della Porta Saragozza di Bologna
Tipo
porta
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
maggio 2007

Abstract

Antica porta daziaria del XIII secolo, prese nome dalla via per il vicino Collegio di Spagna. La struttura originaria era semplice e funzionale, con un cassero antistante l’ingresso e un ponte levatoio, costruito nel 1334. Fu completamente restaurata da E. Brunetti Rodati nel 1853, con l’aggiunta di elementi neomedioevali. Un’iscrizione ricorda la dedicazione alla B. V. di San Luca, protettrice della città. Nel 1903, con l’abbattimento delle mura, la Porta rimase isolata al centro della piazza.

Ubicazione/Come arrivare

Piazza di Porta Saragozza

Informazioni Turistiche

all'interno della Porta ha sede il Museo della Beata Vergine di San Luca

orario di apertura:
da martedì a sabato ore 9.00-13.00
giovedì ore 9.00-18.00
domenica ore 10.00-18.0

Descrizione

L'aspetto attuale di Porta Saragozza risale alla ricostruzione ottocentesca ed ha scarsa attinenza con quella che doveva esserne la forma originaria. Il corpo centrale, a cui corrisponde l'arco maggiore, è sormontato da un coronamento di mensole in leggero aggetto che sorreggono uno sporto, a ricordo degli antichi camminamenti di ronda. Ai lati sono affiancati due casseri, attraversati da passaggi voltati a botte ed arricchiti da merlature in stile neomedievale. Addossate ai casseri, ma in posizione leggermente avanzata, Brunetti Rodati, progettista del restauro, volle aggiungere due ulteriori torrette circolari, anch'esse merlate. Una lapide del 1859 ricorda la dedicazione della Porta, al termine dei lavori: "MDCCCLIX QUESTA PORTA AMPLIATA E COMPIUTA PER OFFERTE CITTADINE A NOSTRA DONNA DI S. LUCA PROTETTRICE SUPREMA DI BOLOGNA SI VOLLE DEDICATA".

Cronologia

Dell'esistenza di una porta daziaria al termine di Via Saragozza si hanno notizie fin dal 1290. Essa apparteneva all'ultima e più ampia cerchia muraria della città di Bologna, risalente agli inizi del XIII secolo. Il nome si deve probabilmente alla presenza, all'inizio dell'omonima via, del Collegio di Spagna, costruito nel XIV secolo per gli studenti spagnoli che frequentavano lo Studio bolognese, grazie al lascito del cardinale Gil Alvarez Carrillo de Albornoz. Dai disegni che la raffigurano prima dei restauri ottocenteschi, si vede come la struttura della Porta fosse semplice e funzionale, con un cassero antistante ed un ponte levatoio, costruito nel 1334. Nel XV secolo fu a lungo murata per ragioni di sicurezza, durante gli assedi alla città da parte degli eserciti del Pontefice e dei Visconti.

All'inizio del XIX secolo si costituì un comitato, presieduto dal conte Filippo Bentivoglio, per promuovere la ricostruzione della Porta, ormai fatiscente. Nonostante l'adesione di un centinaio di notabili bolognesi, la raccolta dei fondi necessari richiese diversi anni, e soltanto nel 1853 venne redatto un programma dei lavori ed un progetto di rifacimento. Autore del restauro, per altro assai criticato poiché giudicato eccessivamente fantasioso, fu Enrico Brunetti Rodati, un appassionato di architettura che volle esaltare il carattere di struttura fortificata della Porta utilizzando motivi neomedievali di incerta derivazione.

I lavori ebbero inizio nel 1858, e comportarono alcune demolizioni di edifici circostanti, come la piccola chiesa di Santa Maria dell'Ispirazione, addossata alle mura. Alla morte di Brunetti Rodati, nel 1859, subentrò nella conduzione dei lavori l'architetto Giuseppe Mengoni (1829 - 1877), che portò a termine il progetto senza modifiche, nel 1860. Nel 1903, con il definitivo abbattimento delle mura per far posto ai nuovi viali di circonvallazione, la Porta rimase isolata nel contesto dell'omonima piazza.

Bibliografia

A. VIANELLI, Mura e porte di Bologna, Bologna 1963

G. ROVERSI, Le mura perdute - storia e immagini dell'ultima cerchia fortificata di Bologna, Bologna 1985

C. DE ANGELIS, I portici di San Luca e della Certosa e Porta Saragozza: un sistema costruito per la città e il territorio, in M. FANTI, G. ROVERSI, La Madonna di S. Luca in Bologna, Bologna 1993; pp. 175-181

Mappa

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  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Bologna

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