Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

09 - Santuario della Madonna dei Poveri o di Santa Maria Regina dei Cieli

di Annalisa Sabattini
Bologna, Santuario della Madonna dei Poveri, facciata
Bologna, Santuario della Madonna dei Poveri, part. facciata Bologna, Santuario della Madonna dei Poveri, altare maggiore Bologna, Santuario della Madonna dei Poveri, "Mosè" Bologna, Santuario della Madonna dei Poveri, "Madonna con Bambino e Santi", resti di affresco del XV secolo
Tipo
santuario
Nazione
Italia
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Bologna
Data compilazione
maggio 2007

Abstract

Dove nel XIV secolo era un ospitale per pellegrini, nel 1577 fu eretta una chiesa confraternale dedicata a Santa Maria Regina dei Cieli, detta Madonna dei Poveri. Prima del rifacimento di Porta Saragozza nel 1859, l'immagine della Madonna di San Luca sostava in questo luogo, prima di fare ritorno al proprio Santuario sul colle. Dalla fine del XIX secolo la chiesa visse una fase di lento declino, finché nel 1912 non fu affidata ai Sacerdoti del Sacro Cuore, che la gestiscono tuttora.

Ubicazione/Come arrivare

Via Nosadella, 6

Informazioni Turistiche

il santuario è attualmente sede del centro dehoniano di Bologna

orario di apertura

feriale: 7:15/12:00 - 16:30/19:00
festivo: 9:15/12:00 - 17:15/19:00

Descrizione

L'impostazione della pianta risale alla ricostruzione del 1603: è rettangolare, ad una sola navata, con tre cappelle laterali e sette altari complessivi. La cappella maggiore è a pianta quadrata, arricchita nel 1692 dagli affreschi di Gian Gioseffo Dal Sole (1654 - 1719) e Tommaso Aldrovandini (1653 - 1736), con stucchi di Giuseppe Maria Mazza (1653 - 1741) autore anche delle due statue di Mosè e Noè, poste ai lati dell'altare.

L'ancona aveva in origine una struttura diversa, con al centro un dipinto raffigurante l'Assunta, opera di Francesco Camullo su disegno di Ludovico Carracci. Nel 1834 fu modificata, arricchita da angeli modellati in stucco che sorreggono una grande raggiera dorata entro cui si conserva una piccola immagine di Madonna con Bambino attribuita a Bartolomeo Passerotti (1529 - 1592). Nel 1964, secondo le nuove norme conciliari, fu costruito un nuovo altare.

All'interno si conservano dipinti di Lionello Spada (1576 - 1622), Lucio Massari (1568 - 1633) , Giovanni Francesco Gessi (1588 - 1649), e un organo del 1668, opera del modenese Traeri.

Inoltre, in un piccolo vano fra la cappella di Sant'Antonio e l'ingresso principale, è presente un frammento di affresco di Madonna con Bambino risalente all'antico ospitale quattrocentesco di Santa Maria delle Laudi.

La facciata, che include il portico antistante all'ingresso, venne rifatta in stile neoclassico nel 1844 e riflette la suddivisione interna tra i due piani, della chiesa e del soprastante oratorio, attraverso un doppio ordine di paraste e cornici in leggero aggetto. E' conclusa da un timpano triangolare arricchito da un bassorilievo, con una coppia di angeli che sorreggono l'immagine della Madonna, entro una cornice a raggiera del tutto simile a quella dell'ancona, all'interno. Il paramento murario è scandito da specchiature geometriche e, nella porzione superiore, da due nicchie con le statue dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, opere dello scultore bolognese Bernardo Bernardi, attivo nella seconda metà del XIX secolo.

Sopra la chiesa, in un'aula voltata a pianta rettangolare, di circa 16 x 8 metri, si trovava l'oratorio della Compagnia, cui si accedeva salendo una scala dall'attuale civico 2/2 di via Nosadella. Era parallelo alla chiesa sottostante, ma con l'altare in posizione contrapposta, a ponente, in corrispondenza del portico.

Cronologia

Dove oggi sorge il Santuario della Madonna dei Poveri, nel XIV secolo esisteva un ospitale per viandanti e pellegrini, gestito da una Compagnia facente capo ai frati conventuali della vicina Chiesa di San Francesco. La Compagnia era detta di Santa Maria delle Laudi o dei Laudesi, per l'abitudine dei confratelli di riunirsi a recitare lodi in lingua volgare, in una piccola cappella esistente fin dal 1317 accanto al ricovero. Quest'ultimo fu chiuso nel 1512, sostituito da un nuovo edificio lungo la Seliciata di San Francesco (attuale Piazza Malpigli), e la piccola chiesa rimase inutilizzata.

Nel XVI secolo si racconta di un gruppo di sette operai, privi di mezzi ma animati da una profonda devozione, impegnati a recuperare la chiesa dei Laudesi per destinarla a sede della nuova Compagnia da loro stessi costituita, dedicata nel 1577 a Maria Santissima ed ispirata ai precetti cristiani di pietà, umiltà e pace. La chiesa venne intitolata a Santa Maria Regina dei Cieli, ma fu nota anche come Madonna dei Poveri, in relazione alle modeste condizioni dei confratelli.

Erano sempre più numerosi i fedeli che si recavano ad onorare l'immagine di Madonna con Bambino che qui vi era custodita, invocata in particolare in occasione delle frequenti epidemie e pestilenze che colpivano la zona, e di conseguenza aumentarono le offerte e le donazioni al Santuario, che nel 1603 poté essere ricostruito ed ampliato, secondo il gusto barocco dell'epoca.

Il giorno di San Giovanni Battista, il 24 giugno, festa legata alle tradizioni contadine, la Madonna dei Poveri veniva portata in solenne processione dalla chiesa di via Nosadella fino alla Basilica di San Petronio, dove si teneva una benedizione alla città analoga a quella della Madonna di San Luca, durante la festa dell'Ascensione.

Nel 1619 la processione venne posticipata alla seconda domenica di ottobre, come ringraziamento per il raccolto dei campi. Riconfermata nel 1844, tale festa, detta appunto del Ringraziamento, ebbe per secoli rilevanza cittadina e fu profondamente sentita dalla popolazione, che vi partecipava in grande numero.

Nel 1798, come moltissime altre Compagnie bolognesi, anche quella dei Poveri fu sciolta dalle leggi napoleoniche, ma la mobilitazione degli abitanti della zona permise di mantenere la chiesa aperta al culto. Nel 1822, con il ripristino del governo pontificio e grazie all'interessamento del cardinale Opizzoni, la Compagnia fu ricostituita e la chiesa decretata Santuario e restaurata, su progetto di Don Gaetano Cesari.

Prima del rifacimento di Porta Saragozza, nel 1859, l'immagine della Madonna di San Luca, al termine della festa dell'Ascensione, sostava presso il Santuario della Madonna dei Poveri per prendere commiato dalla città, sulla via del ritorno sul Colle della Guardia.

La chiesa ospitò anche temporaneamente la congregazione dei Domenichini, devoti che si recavano in pellegrinaggio la domenica mattina al Santuario della Beata Vergine di San Luca. Dopo l'ultimo intervento del 1870, la chiesa visse una fase di lento declino, finché nel 1912 non fu affidata ai Sacerdoti del Sacro Cuore, che la gestiscono tuttora.

Bibliografia

U. BESEGHI, Chiese di Bologna, Bologna 1956

M. FANTI, La Chiesa e la Compagnia dei Poveri in Bologna, Bologna 1977

Arte e Santuari in Emilia Romagna, Cinisello Balsamo 1987

O. FACCHINI, I. BENTIVOGLI, Andar per santuari: 50 santuari mariani bolognesi, Rastignano (Bo) 1995; pg. 88-95

Mappa

Itinerari collegati

La Madonna di San Luca a Bologna: dal santuario alla cittą
  • Tipo storico-artistico/architettonico/religioso-devozionale
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Bologna

L’itinerario segue il percorso dell’annuale discesa della sacra immagine della Madonna di San Luca, dall'omonimo Santuario sul Colle della Guardia, risalente al XII secolo. La prima processione si tenne nel 1433, per invocare la fine delle piogge che da mesi cadevano sulla città. Al termine del settecentesco Portico di San Luca, la Madonna entra in città dall’Arco del Meloncello, in via Saragozza, per giungere alla Cattedrale di San Pietro, che la accoglie durante la festa dell'Ascensione.

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter