Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

04 - Castello di Viustino

di Monica Bettocchi
San Giorgio (Pc) - Castello di Viustino
San Giorgio (Pc) - Castello di Viustino San Giorgio (Pc) - Castello di Viustino
Tipo
castello
Nazione
Italia
Regione
Emilia Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
San Giorgio Piacentino
Data compilazione
2008

Abstract

Nel 979 l'imperatore Ottone nominò "milites" i fratelli Lanfranco, Opizzo, Jacopo, Gherardo e Fero e li investì del castello di Viustino. Nel 1314 fu distrutto da Galeazzo Visconti. Il fortilizio fu nuovamente teatro di un violento scontro tra guelfi e ghibellini nel 1373, dove ebbero la meglio i ghibellini guidati da Martilio Anguissola. Edificio a pianta quadrangolare, pur sottoposto a varie ricostruzioni, conserva l’originario torrione, collocato al centro del corpo di fabbrica.

Ubicazione/Come arrivare

17 Km da Piacenza via Viustino 77

Informazioni Turistiche

Uscita autostradale Piacenza SUD, prendere a destra per Piacenza EST poi tenere la sinistra e seguire la tangenziale SUD per 2,5 Km. All'uscita Farnesiana svoltare a sinistra direzione Carpaneto - Castell'Arquato. Dopo 4 Km da San Giorgio svoltare a destra in direzione Viustino e procedere per circa 2 Km. A destra dopo il centro abitato di Viustino. Da Piacenza per San Giorgio e proseguendo fino al bivio con la strada per Cimafava e Viustino

Descrizione

Il castello di Viustino, anticamente segnalato come Vicojustino, emerge in posizione panoramica sulle prime colline della Val Nure.

La cronaca piacentina racconta che nel 979, l'imperatore Ottone, nominò "milites" i fratelli Lanfranco, Opizzo, Jacopo, Gherardo e Fero e li investì del castello di Viustino. Nel 1314, il castello fu distrutto per ordine del Galeazzo Visconti che voleva vendicarsi delle truppe guelfe capeggiate da Leonardo Arcelli e Giacomo Sagimbene, che avevano obbligato i suoi soldati ad abbandonare le provviste di vino rubate agli abitanti delle campagne di Chero, Sariano e Corneliano. Il fortilizio, presidiato dalle truppe pontificie, fu nuovamente teatro di un violento scontro tra guelfi e ghibellini piacentini nel 1373, quando vi si rifugiò Marcello Braciforte. I ghibellini, guidati da Martilio Anguissola, ebbero la meglio e Braciforte fu fatto prigioniero e impiccato.

L'edificio, a pianta quadrangolare, pur sottoposto in passato a molteplici ricostruzioni, conserva l'originario torrione che si innalza al centro del corpo di fabbrica.

Cronologia

XIII secolo

Bibliografia

 

S. MAGGI, C. ARTOCCHINI, I castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza 1967.

C. ARTOCCHINI, Castelli piacentini, Piacenza 1983

A. CORNA, Castelli e Rocche del Piacentino, Piacenza 1931

L.CAFFERINI, Piacenza e la sua Provincia, Castelveltro Piacentino(Pc) 2005, p. 358

http://www.flickr.com/photos/verbamanent/1330920648/

http://pcturismo.liberta.it/asp/default.asp?IDG=246

Mappa

Itinerari collegati

Castelli della Val Nure
  • Tipo storico-artistico
  • Nazione Italia
  • Regione Emilia-Romagna
  • Provincia Piacenza

La valle si estende dal confine ligure-parmense fino alla pianura Padana. Dal punto di vista naturalistico, è fra le meglio conservate nel territorio piacentino, ricco di affioramenti gessosi. Ha numerosi insediamenti fortificati lasciati da potenti feudatari che, tra il XV e il XVI secolo, qui dovettero confrontarsi con le forti comunità rurali. Nel periodo medievale dominarono i Malaspina e i Nicelli, e successivamente giunsero gli Anguissola, ai quali si attribuiscono numerosi castelli.

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
C.F. 91220990377 - codice iPA per fatturazione elettronica: BQ9N1I
Strada Maggiore, 80 - 40125 - Bologna - Italia
Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

e-mail: sr-ero@beniculturali.it - mbac-sr-ero@mailcert.beniculturali.it

  
fb
icon youtube icona twitter