Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Sei percorsi più uno sotto i portici di Bologna

Bologna
dal 14 gennaio 2022, - Itinerari
Portico di San Luca Nacchio Brothers

In tutto sette itinerari nel cuore (e non solo) di “Bologna porticata” per scoprire il patrimonio architettonico della città. Portici antichi o moderni, legati a chiese, conventi o palazzi senatori, tutti diversi e caratterizzati da elementi singolari o sorprendenti come le decorazioni in cotto, le colonne e i capitelli.

Sei percorsi tematici a piedi più un ampio itinerario in bicicletta dedicati a tutti i portici che sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2021.

I percorsi sono stati sviluppati da un gruppo di lavoro guidato dal Prof. Ing. Claudio Galli dell’Università di Bologna, costituito dall'Ing. Giulia Roncarati e dall'Ing. Silvia Tamerlani e da venerdì 14 gennaio saranno pubblicati sulla mappa interattiva di Tourer.it , il portale cartografico dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna sviluppato dal Segretariato regionale del Ministero della Cultura, che vuole così contribuire a radicare e diffondere la conoscenza di questo straordinario patrimonio affiancando l’attività del Comune di Bologna e della Soprintendenza.

È così possibile leggere e preparare l’itinerario da casa, scaricando la mappa in pdf con le brevi descrizioni degli elementi che lo connotano, oppure consultarlo dal proprio smartphone direttamente sul posto, aumentando l’esperienza grazie alla ricchissima mappa di beni culturali, sentieri e percorsi posti nelle vicinanze. È anche possibile contribuire alla valorizzazione del patrimonio cittadino caricando le proprie foto direttamente sul portale. Tourer.it, infatti, è il frutto costantemente aggiornato della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini uniti dallo stesso scopo: arricchire la conoscenza della bellezza del patrimonio culturale emiliano-romagnolo e porla al centro di uno sviluppo territoriale sostenibile, fatto di itinerari a piedi o in bicicletta e di partecipazione.

"Sul far della sera, mi sono finalmente appartato da questa antica città (Bologna) veneranda e dotta, da tutta questa folla, che, sotto i suoi portici sparsi per quasi tutte le vie, può andare e venire, al riparo del sole e della pioggia, e baloccarsi, e fare acquisti e attendere ai fatti suoi. Son salito sulla torre a consolarmi all’aria aperta. Veduta splendida!" (Johann Wolfgang von Goethe, 1786).

foto: Portici di San Luca autori Nacchio Brothers

Prospetto degli itinerari:

  1. Gli imperdibili
    Esistono alcuni portici che, se si è di passaggio a Bologna, devono necessariamente essere visti e vissuti. Un itinerario che ci porta da un capo all'altro del centro storico, alla scoperta di un tessuto urbano vario ma unitario, attraverso i portici più famosi, i più curiosi e unici che danno carattere alla città. Tra gli imperdibili vi sono: il portico dei Servi in Strada Maggiore, il più largo della città; San Luca, il più lungo con i suoi 3796 m di lunghezza; l'Archiginnasio, portico a scala urbana, costruito nel Cinquecento per essere la nuova sede dello Studio.
  2. Portici tra chiese e conventi
    Una passeggiata tra i portici ecclesiastici, dai più importanti edifici bolognesi a quelli meno conosciuti, in cui le arcate diventano luogo di accoglienza e di incontro.
  3. Colonne e capitelli
    Una passeggiata attenta ai dettagli, ai particolari architettonici, alle colonne e ai capitelli che rendono il sistema porticato bolognese eterogeneo e mai monotono.
  4.  Palazzi senatori
    Tra i tantissimi palazzi presenti a Bologna si possono trovare le grandi dimore appartenute alla più importanti famiglie senatorie del XVI e XVII secolo. Sono meravigliosi edifici, riccamente decorati con elementi in pietra e cotto, preziosi capitelli e imponenti portali d'ingresso. Attraverso questo itinerario si va alla riscoperta dei più importanti palazzi senatori porticati alternati a quelli non porticati, per comprendere come l'elemento del portico sia stato determinante della definizione dell'identità di Bologna.
  5. Decorazioni in cotto
    Arcate dei portici e cornici delle finestre sono i principali destinatari della maestria dei tagliapietracotta, artigiani che sfidano la precisione degli scalpellini nel decorare i palazzi bolognesi. Questo percorso è nato per scoprire gli antichi dettagli della città a cui spesso non si presta attenzione, come fregi, festoni, formelle e volti in rilievo.
  6. Percorso Storico
    Dai primi sporti lignei che nell'XI secolo iniziarono ad "allargare" lo spazio domestico verso il fronte strada fino ai moderni portici in acciaio e cemento: una passeggiata alla scoperta dell'evoluzione architettonica e funzionale dei portici nel corso dei secoli per comprendere come questi elementi, nati per esigenze pratiche, siano diventati parte dell'identità della città.
  7. In bicicletta alla ricerca dei portici UNESCO
    "Il bene seriale si compone di dodici componenti costituite da insiemi di portici e dai loro lotti edificati circostanti, ubicati nel Comune di Bologna dal XII secolo ad oggi. Questi insiemi di portici sono considerati i più rappresentativi tra i portici della città, che coprono un tratto totale di 62 km. Alcuni dei portici sono realizzati in legno, altri in pietra o mattoni, nonché in cemento armato, coprendo strade, piazze, viali e percorsi pedonali, su uno o su entrambi i lati di una strada. Il bene comprende edifici porticati che non formano un continuum strutturale con altri edifici e quindi non fanno parte di un percorso o passaggio coperto completo. I portici sono apprezzati come camminamenti riparati e luoghi privilegiati per le attività mercantili. Nel XX secolo l'uso del cemento ha permesso la sostituzione dei tradizionali portici a volta con nuove possibilità costruttive ed è emerso un nuovo linguaggio architettonico per i portici, come esemplificato nel rione Barca. Insieme, i portici selezionati riflettono diverse tipologie, funzioni urbane e sociali e fasi cronologiche. Definiti proprietà privata ad uso pubblico, i portici sono diventati espressione ed elemento dell'identità urbana di Bologna." (dal riconoscimento UNESCO)

Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna
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Tel. 39 051 4298211 - Fax. 39 051 4298277

Lun-Ven: 9.00-17.00

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